Dal sito: www.vincenzofanelli.com
ENNEAGRAMMA - i 9 tipi
1- PERFEZIONISTA
Il numero Uno dell’ennegramma è caratterizzato dal fatto che è perfetto nelle proprie credenze. Quello in cui crede rappresenta la perfezione a cui gli altri devono adeguarsi. Sono i classici bravi ragazzi che, quando si sono comportati bene da piccoli, hanno ricevuto un premio; quindi ogni volta che si sono comportati in modo non conforme agli standard dell’ambiente circostante, sono stati aspramente criticati. In loro si è installato un critico che li giudica costantemente sul loro operato; ad esempio un Perfezionista si concede una serata di svago come premio per l’ottimo lavoro svolto durante la giornata.
La loro storia personale è costituita dal fatto che si è creata un’equivalenza complessa: amore = critica, essendo nato tra le critiche. Un ipotetica frase che i numeri Uno si ripetono costantemente è: “Se io sono perfetto, sono ok, se tu sei perfetto sei ok”. Per loro le cose della vita o sono giuste o sono sbagliate.
2- L’ALTRUISTA
Per questa tipologia sono molto importanti le relazioni con gli altri. È importante l’opinione altrui e quindi ha un forte riferimento esterno (estroverso). Nella vita tende una rete di relazioni che dipendono da lui. Capisce che per controllare gli altri deve compiacere, in maniera tale da renderli in qualche modo dipendenti. Ragiona in questi termini: “Relazione o non relazione?”. Una domanda che gli si può porre per individuarlo è: “Ti piace essere indispensabile agli altri?”. Pur di piacere, tende a modificare la sua personalità per poter entrare in sintonia con i suoi interlocutori. Per i sistemi rappresentazionali che utilizza maggiormente, sente qualcosa e agisce.
La sua storia personale è caratterizzata dal fatto che ha capito che il mondo è fatto di relazioni ed è importante controllare attraverso il compiacere. Quindi il suo punto debole è il pensiero e la logica in quanto non vuole usarla nei rapporti. È più importante la relazione che ragionare sulle cose in quanto pensa di sbagliare se usa la logica.
3- IL MANAGER
È il classico Uomo Azienda, molto attivo e vuole essere lodato dalla società. Per lui la cosa più importante è il “fare”. Infatti pensa: “se non fai non sei nessuno”. È molto più importante quello che si fa che quello che si è realmente. Fa così tanto che a volte non si rende conto di quanto agisce e quando glielo fanno notare, non ci crede. Si motiva sulle possibilità ed ha un forte riferimento esterno. La sua modalità di azione nella vita è: “vedo e agisco”. La sua storia personale gli ha insegnato che non deve cercare riconoscimenti affettivi ma. più nel fare e negli onori. Ma, tutto questo agire, non gli permette di capire qual è il suo scopo interiore nella vita. Infatti questa è la sua debolezza da cui cerca di sfuggire.
4- IL ROMANTICO
Anche per questa tipologia, come per l’altruista, sono importanti le relazioni ma, agisce solo quando vi è la necessità, cioè quando capisce che sta per perdere un determinata persona (strategico). Infatti nella sua storia personale ha avuto delusioni dalle persone che aveva attorno e ha perso l’oggetto d’amore. Quindi ha la paura di perdere gli amati. È tendenzialmente un masochista in quanto ipoteticamente si dice: “se io soffro sono ok, se tu soffri sei ok”. Infatti, per lui l’elemento “sofferenza” rende vera la vita. Ragiona sulle emozioni e in genere è il classico “bravo soldato” in quanto esegue e ubbidisce. Cerca la profondità contro la superficialità. Cerca il meglio in quello che non c’è. In fatti tende a fantasticare molto, a raccontarsi delle storie e, quindi, ad agire poco. Infatti 12 la sua debolezza è nell’azione e nella volontà, capacità del numero Tre che il Romantico giudica superficiale.
5 – L’EREMITA
Cosiddetto Falso saggio. Tende ad isolarsi dagli altri ed è un raccoglitore di informazioni ma, non le concede tanto volentieri (avarizia). Il suo sogno irrealizzabile è l’onniscienza. Da piccolo gli hanno fatto credere di non essere niente, di valere poco, quindi è stato poco considerato. Quando è solo pensa di essere nell’essenza e quando viene invaso nel suo spazio dagli altri, la perde. Infatti è contro l’invasione e vive in un modo mentale. La sua debolezza è la mancanza dell’espressione della potenza. Se le sue compulsioni vengono estremizzate, tende a divenire un sociopatico.
6 – SCETTICO
Questa tipologia ha paura che gli altri vogliano influenzarlo e li studia per capirli e non farsi manipolare. Dubita delle cose, analizza il pensiero degli altri. Pensa di essere debole e se è fobico tende a essere pauroso nelle relazioni; se è un contro fobico si trasforma in un Iper-eroe coraggioso che affronta gli altri e gli eventi con grinta ma, di fondo, è un fifone. Nella vita si muove in base ad una motivazione principale: non essere fregato e se la compulsione si estremizza diventa un paranoico. Quindi tende ad essere scettico per non farsi manipolare e non gli piace essere preso emotivamente. Generalmente la sua storia personale è costituita dal fatto che in famiglia vi sono stati adulti significativi poco affidabili (punizioni ingiustificate). La sua debolezza è costituita dalla mancanza della comprensione degli altri.
7 – ARTISTA
Vuole essere sempre in movimento e fa tante cose. Superficialmente sembrerebbe un Tre ma la differenza consiste che tende a non finire quello che ha iniziato in quanto può essere preso da altro.
Vuole il divertimento, la spensieratezza e un’esperienza diversa al giorno. Ha avuto un’infanzia di dolore perché gli hanno fatto credere che nel mondo c’è scarsità e quindi vuole l’abbondanza (scacciata dall’Eden). Infatti una caratteristica dell’Artista è la ghiottoneria (sia di esperienze che di cibo). Il suo volere essere sempre in movimento è dettato da una paura di fondo che è il rimanere bloccato: la mancanza di movimento lo costringe a guardare dentro di se e scoprire sofferenze represse. Questo rappresenta la sua debolezza, tanto che gli manca il centro di se stesso dal quale cerca di fuggire a tutti i costi.
8 – CAPO
La compulsione maggiore del numero Otto è il controllo e l’autocontrollo. Infatti si dice: “Io sono ok se controllo; tu sei ok se ti fai controllare”. Tende verso l’autosufficienza in modo da non farsi controllare. La sua storia personale è caratterizzata dal fatto che ha subito un’ingiustizia in un momento di fragilità e crede che il mondo si fatto di prevaricazioni. Tenderà nella vita a schierarsi dalla parte di una categoria di sfruttati e a difenderli. Per capire questa tipologia basti pensare a uno sceriffo che difende i cittadini dai banditi e il singolo cittadino dallo Stato. Mentre il numero Uno si limiterebbe a difenderlo dai banditi e non dallo stato, in quanto non sarebbe giusto, andrebbe contro gli ideali e le credenze. Ad esempio, se lo stato chiede al Perfezionista di consegnare un cittadino che non paga le tasse, l’Uno lo consegna in quanto non rispetta le regole. Il Capo, invece, lo difenderebbe dallo stato in quanto si trova sotto la sua protezione. Quindi, la giustizia è soggettiva e non oggettiva. Vive la realtà sulla base del controllo, della forza e va contro la mancanza di giustizia nel mondo. Vede se stesso come autorità e se la sua compulsione viene estremizzata, tende a divenire psicopatico.
9 – DIPLOMATICO.
Per lui è importante la pace esterna a prescindere da chi ha torto o ragione; se vivono in armonia, va bene. Questa figura è camaleontica in quanto si mimetizza bene con le altre figure dell’ennegramma, ma emerge proprio quando vi sono dei conflitti (mediazione). È rivolto verso gli altri (altri in pace), vuole pacificarli ma lui non esiste. I dati non esistono ed è contro la disarmonia.
La sua storia personale è caratterizzata dal fatto che si è sentito nullo in famiglia e si è rivolto all’esterno. È stato trascurato. La sua debolezza è che gli manca se stesso ed ecco perché è camaleontica come figura; non si ama e non si accetta. Il suo valore principale è la Pace Universale e mentalmente si dice: “Io sono ok se posso giocare con te; tu sei ok se mi fai giocare con te”.