Io amo le domande, mi piace farmele e mi piace farle. Le domande mi servono a chiarirmi le idee, a capire cosa l'altro pensa, a conoscermi e a conoscere.
Le domande per me non riguardano solo i fatti, ma anche la concatenazione degli eventi e lo sviluppo di un pensiero. Le domande apparentemente possono sembrare un'intromissione nella vita altrui e nell'altrui intimità, ma per me invece sono un modo diretto e senza fronzoli di rapportarsi. Ovviamente non devono essere né invadenti, né inquisitorie, ma questo non sempre è facile ottenerlo.
A me piace quando qualcuno mi fa domande sulla mia vita, sui miei pensieri, perché vuol dire che si interessa a me, che ha a cuore le mie risposte e soprattutto che ha voglia di ascoltarmi.
Personalmente se non mi facessi domande non riuscirei a crescere. La domanda richiede una risposta e anche solo il percorso per trovarla mi permette di mettere a fuoco la situazione.
"Si vive una volta sola - ma se lo si fa bene, una volta basta" (Joe E. Lewis)
Quante volte in passato hai voltato le spalle a tutti i problemi insoluti che avevi nel cuore perché le domande ti spaventavano? Ma che cosa faresti se sapessi che di qui a un anno potresti vivere la vita più creativa, gioiosa e appagante che tu possa immaginare? Che cosa succederebbe? Quali cambiamenti faresti? Come e da dove cominceresti?
Capisci perché le domande sono tanto importanti?
"Siate pazienti con tutto ciò che è rimasto insoluto nel vostro cuore e cercate di amare le domande", ci esorta il poeta tedesco Rainer Maria Rilke. "Non cercate ora le risposte che nessuno può darvi, perché non sareste in grado di viverle e il punto è che bisogna vivere ogni cosa. Vivete le domande ora..."
Le risposte alle domande arriveranno, ma soltanto quando avrai capito quali domande vale la pena di fare. Aspetta. Vivi le tue domande. Poi domanda. Sii aperto ai cambiamenti che le risposte inevitablmente porteranno.
da: "L'incanto della vita semplice" di Sarah Ban Breathnach