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lunedì, 01 maggio 2006

DIARIO MISSIONE BRASILE - 2

 Raphael e Bruno

Salvador, Venerdi 15/7/05
Questa mattina abbiamo deciso di non fare lezioni perché vogliamo fare il punto della situazione e vedere se le lezioni sono veramente utili o se e´ meglio prevedere qualcosa di piu´ fisico per i bambini.
Alle 10.00 abbiamo un incontro con insegnanti ed educatori.
Gli insegnanti e gli educatori invece, con nostra sorpresa, ci dicono che i bambini sono stati contenti della lezione di italiano e che nel pomeriggio ripetevano tra di loro le parole italiane imparate al mattino correggendosi tra di loro. 
Ci chiedono quindi di proseguire con le lezioni di italiano, ma aggiungendo anche qualcosa di fisico per non cstringerli a stare seduti per un´ora. Cosi decidiamo di dividere ogni classe a meta´ e di fare mezzora di lezione di italiano con presentazioni power point e canzoni e mezzora di acrobatica e tecniche psicomotorie. 
D
opo pranzo abbiamo preparato la scaletta delle lezioni e abbiamo provato lo spettacolo, stasera infatti avremo il nostro primo spettacolo per i giovani della parrocchia. 
Nel pomeriggio sono andata con Sr Margareth a trovare Bruno a casa sua. 
La scena che mi si e´ presentata agli occhi appena entrata in questa baracca e´ stata sconvolgente: in una stanza si trovava il fratellino di Bruno buttato su una poltrona sfondata e sporca. Era abbattuto e aveva dormito tutto il giorno perche´ giocando era caduto sulla mano e la mano era gonfia. Fuori un amico del padre pestava una radice che poi ha messo sulla mano del bambino fasciandola con un fazzoletto lercio. 
Nella stanza c´era solo un´altra poltrona rotta e sfondata, un frigo vuoto, un mobile scassato con sopra una radio accesa a tutto volume e niente altro. 
Il pavimento e´ di terra battuta con buchi, come quello di una strada di campagna, il tutto immerso in una sporcizia allucinante. Non vedevo letti, ne´ lavello, ne´ bagno, ne´ formelli. 
La suora mi ha spiegato che dormono tutti a terra, che il padre e i suoi amici tra poco (ora sono le 17,30) iniziera´ a bere e quando non ce la fara´ piu´ cadra´ a terra addormentato. 
C´e´ anche una bambina, non posso pensare come vivra´questa bimba di circa 10 anni in una situazione del genere, unica bambina in mezzo a uomini ubriachi. 
Abbiamo portato loro dei fagioli e delle caramelle. I bambini mangiano subito una decina di caramelle. La suora chiede al padre se hanno mangiato oggi e lui ci indica un sacco di pane duro appeso al muro e ci dice che hanno mangiato quello con il caffe´ e che i fagioli li mangeranno domani. 
La madre e´ andata via 9 anni fa e il padre li ha cresciuti da solo (6 figli) e lui e´ senza lavoro. Pare da notizie pervenute che la madre ora viva al nord del Paese e che si sia fatta un´altra famiglia e che voglia venire a prenderesi qualche figlio, lui dice che e´ indeciso se darglieli perche´ li ha cresciuti lui e poi non sa come si troverebbero con il patrigno. Penso che ha un filo di ragione, ma lui come li tratta? Come li sta facendo vivere? 
La degradazione e la poverta´ é come quella che ho visto in India e in Myanmar nei villaggi delle missioni e a Calcutta. 
La suora mi spiega che qui non ci sono assistenti sociali ne`nessuno che li aiuta. I bambini possono anche stare giorni senza mangiare. 
Il figlio maggiore sei mesi fa ha partecipato ad una rapina dove é stato ucciso un farmacista, ora é in galera. Domani andremo a visitare altre famiglie di questo rione che é tra i piu´ poveri i Salvador.
Quasi tutti i bambini dela scuola provengono da famiglie cosi e che vivono in case come questa. Ma chiamarla casa e´una parola grossa. 
L´unica speranza per questi bambini, e´ lo studio e questo é cio´ che cercano di dar loro le suore della provvidenza il cui carisma é proprio l´istruzione, ma prima bisogna sfamarli! 
Al rientro a casa troviamo diversi giovani dela parrocchia che cenano con noi. 
Dopo cena eccoci pronti per lo spettacolo. 
La scaletta e´ la seguente: 
1. Entrata dei giocolieri + bolle di sapone giganti in finale con marcia del circo (tutti) 
2. Parata militare + Chapa-chapa (Aquilone,Ciak,Giullare,Ermione,Maggiolina) 
3. Bulgari (Ciak,Maggiolina,Giullare) 
4. Bambola (Conticino,Maggiolina,Aureola) 
5. Giocolieri (Conticino,Giullare) 
6. Mosca noiosa (Maggiolina, Aquilone)
7. Contact (Giullare) 
8. Ufficio (Aureola, Giullare, Ermione, Ciak, Maggiolina, Aquilone) 
9. Acrobatica 
10. Coccodrillo+Bruco 
11. Presentazione finale
Lo spettacolo e´ andato benissimo, ci siamo divertiti un sacco noi stessi. Aquilone ha fatto una mosca-zanzara irresisitibile! 
Dopo lo spettacolo ci sono stati balli brasiliani e poi Aquilone ha proposto il gioco delle Meterore, che chi conosce Aquilone sa cos´e´... Lo abbiamo lasciato da solo... (ahahahah!) 
Il padre comboniano della parrocchia che si trova qui di fronte é venuto a trovarci per conoscerci. 
Nel pomeriggio é venuto anche l´insegnante di Capoeira che ci ha spiegato la storia della Capoeira, nata con la schiavitu´ africana come danza che mascherava un´arte di combattimento. Lui ci racconta che é felice di insegnare questa arte ai bambini perché cosi insegna loro una disciplina che poi li aiutera´ nella vita e inoltre crea aggregazione che pero´ é sana, perche´ legata a disciplina personale. 
La prossima settimana faranno un combattimento per noi e poi ha detto che ci dara´ qualche lezione. 
Mi sono dimenticata di dirvi che la popolazione dello Stato di Bahia di cui Salvador é la capitale, é completamente nera e porta con se´ i riti africani.  
Sono le 22.14 e siamo abbastanza fusi... Gli altri anzi sono gia´ sotto la doccia o a letto e mi aspettano per la condivisione, anche se siamo stanchi non vogliamo perdercela. 
Siamo tutti concordi nel ritenere molto utile il confronto di questa mattina con le insegnanti. Ciak dice che non si aspettava che volessero proseguire con le lezioni di italiano. 
Siamo contenti del nostro gruppo che e´ molto unito e flessibile e questo ci permette di essere sempre rilassati e di lavorare sereni e divertendoci. 
Questo e´ tutto per oggi. A domani! Un abbraccio da 
Aureola, Aquilone, Ciak, Conticino, Ermione, Giullare, Maggiolina, Spillo

 

 

 

 


postato da: mariluaureola alle ore 22:38 | link | commenti (5)
categorie: diario, brasile, missione
sabato, 29 aprile 2006

Eccomi di ritorno

Eccomi di ritorno, ho trascorso giorni bellissimi con i clown, immersi nel verde delle colline di Alba (CN). Giorni di formazione e di gioco. In 50 clown abbiamo giocolato, riso, cantato, fatto acrobazie, siamo andati sui trampoli, abbiamo cucinato cibi ispirandoci alle nazioni dove andremo (Argentina, Bolivia, Brasile, Guatemala, Romania), abbiamo creato uno spettacolo bellissimo che porteremo nelle varie missioni... Il tempo è stato bellissimo, sole e cielo limpido ci hanno accompagnati fino all'ultimo giorno.
Ora siamo pronti a partire, i programmi di lavoro sono stati stilati, i gruppi di sono amalgamati e conosciuti, le prove spettacolo si sono fatte.
Il prossimo appuntamento Vip ora è per il RADUNO NAZIONALE VIP  a San Donà di Piave (VE), se qualcuno di voi che mi legge è di quelle parti, venite a trovarci, il 2-3-4 giugno un migliaio di clown VIP si riverseranno a S. Donà e ci saranno manifestazioni per tutta la popolazione.

Ecco una pagina del diario che ho scritto lo scorso anno durante la nostra missione a Salvador (Brasile), lo maderò a puntate, per portarvi con noi nelle nostre missioni.

Salvador de Bahia
Bimbi di Salvador (Brasile)

 

14-7-05 
Questa e´ la nostra prima giornata intera  in Missione.  

 

Siamo partiti il 12 da Milano Malpensa alle 22,00 circa e siamo arrivati a San Paolo dove facevamo scalo alle 4,30 del mattino (ora italiana 9,30 del mattino). A San Paolo abbiamo atteso circa 6 ore e siamo arrivati a Salvador alle 14.00. Ci attendevano le suore con alcuni dei bambini della scuola con tamburi e canti. Ci siamo separati dai nostri compagni che sarebbero andati a Barreiras e con un pulmino siamo arrivati alla missione a Sussuarana. Le suore della Provvidenza hanno una scuola ´Escola da Providencia` con 4 classi al mattino di circa 28-30 bambini e bambine 4 classi al pomeriggio (circa 250 bambini). I bambini vanno dai 6 anni ai 14. All´arrivo abbiamo subito la sensazione che si tratti di bambini molto `difficili`, alcuni di loro sono particolarmente `inarrestabili` e scatenati. Sono molto diversi dai bambini indiani che seppure vivaci sono docili e abissalmente diversi dai bambini birmani che sono addirittura inibiti in confronto a questi bambini brasiliani. Qui la rabbia si percepisce al primo sguardo. Ma in una cosa sono uguali a tutti gli altri bambini delle missioni: nella loro voglia di amore e di affetto. Immediatamente ci accerchino, ci prendono per mano, ci abbracciano. Vogliono un contatto con noi. Non sembra si aspettino niente di particolare, sanno cosa sono i pagliacci, ma cio´ che sento e´ che sono felici che siamo li, perche´ sanno che qualunque cosa facciamo la faremo per loro e con loro. Abbiamo pranzato male in aereo, cosi le suore ci offrono un rinfresco con riso, fagioli e frutta tropicale. Visitiamo la casa delle suore che e´ piccola ma accgliente, loro sono in 4 e sono stupende come tutte le Suore della Provvidenza. Suor Margareth, la superiora e´una donnina piccola e minuta, proviene dal Minas Gerais, una regione a sud di Bahia ed e´qui da un anno e mezzo. Ci racconta che i bambini che prendono loro in questa scuola non li vuole nessuno perche´ proveniendo da situazioni familiari veramente difficili hanno comportamenti inaccettabili nelle altre scuole. Loro all´inizio dell´anno scolastico girano per le case a convincere i genitori a mandare a scuola i figli e fanno le iscrizioni casa per casa. La maggior parte dei bambini sono senza madre o senza padre, vivono in case poverissime e dove non c´e´ da mangiare. L´unico pasto che fanno al giorno e´ quello che danno loro le suore: Fagioli, riso e carne. Il pasto lo offrono ai bambini del mattino, ma spesso anche quelli del turno del pomeriggio non hanno da mangiare e cosi loro danno quello che e´ avanzato. Non hanno nessuno che le aiuti, tranne qualche piccola parrocchia in Italia. Spesso non hanno da dare da mangiare ai bambini del pomeriggio o hanno poco e ci soffrono tanto perche´ i bambini che hanno fame non possono certo pensare a studiare con la pancia vuota. Le famiglie da cui provengono questi bambini sono poverissime, quando il padre c´e´ e´ ubriaco e picchia tutti.
Oggi si e´ attaccato a me un bambino di nome Bruno, che ha 5 fratellini e il padre e´ ubriaco e non hanno niente da mangiare a casa, la madre e´ fuggita e non se ne sa piu´ nulla. 
Lui mi abbracciava stretta, evidentemente ha bisogno dell´amore di una mamma. Questa mattina abbiamo iniziato le lezioni di Italiano e interculturalita´ nelle classi. Non e´facile, perche`i bambini non stanno calmi e soprattutto non stanno zitti.Abbiamo fatto vedere il video che ha fatto Ciak a Palermo con i suoi figli e abbiamo spiegato che noi siamo ´inviati speciali´ in Brasile per conto di Elena e Massimo (i figli di Ciak) per scoprire le bellezze del Brasile e per portare loro le notizie sul nostro paese. 
Non ho avuto l´impressione che ci ascoltassero molto e nemmeno che fossero interessati al video. Quando abbiamo insegnato loro la canzone ´Ci vuole un fiore´ sono stati piu´ attenti. La musica qui sembra essere il punto di unione. Con la seconda classe l´approccio e´migliorato, abbiamo fatto qualche scenetta per insegnare a dire frasi quali ´buon giorno, come stai? Come ti chiami?´ E loro hanno ripetuto. Con i bambini della prima abbiamo fatto bans ed e´ andata bene. Il fatto e´ che sono bambini inquieti e poco interessati ad imparare in generale. Le prime e le seconde non sanno ancora leggere e ci sono bambini di 11 anni. 
Prima delle lezioni hanno fatto per noi uno spettacolino, ma anche questo, se paragonato a quello dei bambin indiani e birmani era molto ´arrangiato´. Le maestre dovevano gridare e non sembra che riescano a tenere molto la disciplina.
Ho not
ato invece una grande passione per la Capoeira: 20 bambini della scuola, estratti a sorte, hanno avuto la possibilita´ di andare a scuola di Capoeira, perche´le suore affittano la palestra a un gruppo di Capoeira che le paga cosi, con le lezioni ai loro bambini. Alcuni ragazzini erano veramente bravi (almeno per quanto ne so io) e comunque e´ un´árte di combattimento e danza che serve a disciplinarli perche´ la violenza non viene espressa, ma si sfoga nelle posture, senza contatto. 
Nel pomeriggio abbiamo avuto una nuova presentazione dei bambini e noi abbiamo fatto la nostra con tanto di ballo del Coccodrillo.
Poi abbiamo fatto lezioni in una classe e alla seconda classe ci siamo divisi perche´ ci aspettavano le ragazzine del PAP (Progetto per Adolescenti). Con loro avevamo deciso di fare un percorso di Teatro dell´Oppresso. E cosi ne abbiamo iniziato la preparazione con i giochi di fiducia. Hanno giocato e si sono divertite, ma c´e´ parecchia chiusura. 
Quando abbiamo cercato di metterle a coppie per raccontare i loro momenti di gioia, non abbiamo potuto farlo perche´ tutte dicevano di non avere mai avuto momenti belli nella loro vita. 
Prima, quando avevo loro spiegato (con la traduzione di Giullare) cosa avremmo fatto in questo percorso e avevo chiesto se avevano problemi, TUTTE avevano risposto di no...Ci sara´un bel lavoro da fare! 
Sr Cecilia che era con noi e´ stata molto contenta del lavoro fatto oggi con loro. 
Qui sta piovendo, non fa caldo. 
Dormiamo per terra, su 8 materassi nella stessa sala dove svolgiamo il progetto PAP, infatti la mattina dobbiamo togliere i materassi per le 8,00. 
Abbiamo deciso che stanotte isoleremo Ciak, perche´ russa e non ci ha fatto dormire...


postato da: mariluaureola alle ore 22:00 | link | commenti (12)
categorie: diario, brasile, missioni, clown