Ringrazio tutti coloro che mi hanno scritto privatamente o attraverso i commenti sull'argomento "Fervono i confronti".
Vi aggiorno: ci sono netti miglioramenti!
Sergio, che è una persona che accetta il confronto, ha riconosciuto che le mie richieste non erano poi così "campate in aria" e che ci si poteva venire incontro senza che nessuno di noi due fosse insoddisfatto. Il dialogo ha dato i suoi frutti e ora, quando siamo ambedue a casa, leggiamo o facciamo ricerche sul PC rimanendo vicini e discutendo su ciò che scopriamo e confrontando le scoperte e le idee. Può darsi che da questo nasca qualcosa da creare insieme o forse no, ma quel che conta è che ambedue, dopo diversi confronti, abbiamo convenuto che è possibile concederci del tempo con reciproca utilità e soddisfazione.
Tra i commenti ricevuti qualcuno mi ha scritto: "Ma di cosa ti lamenti? Non puoi avere tutto...".
"Sì, anche io con mio marito non condivido gli interessi, ho provato a fare qualcosa... ma oramai mi sono arresa...".
Io credo che per non accumulare risentimenti che poi sfociano in insoddisfazione e quindi in separazioni, sia fondamentale non "accontentarsi" e soprattutto accettare il conflitto. Dove per "conflitto" non si intende litigio, ma confronto, scambio di idee. Molte volte per paura del conflitto si rimane in silenzio, si subisce, si ingoiano rospi. Ma il conflitto sano è utile in un rapporto per conoscersi meglio, per limare le reciproche differenze, per capirsi.
Certo che mi reputo fortunata del rapporto che ho con Sergio, ma se sento che ci sono cose che possono migliorare tra noi, mi piace dirle e sentire il suo parere. Potrei lasciare correre, potrei tuffarmi nei miei interessi e lasciare lui ai suoi, ma noi oltre ad essere due "autonome" individualità, siamo anche una coppia e abbiamo scelto di esserlo ambedue e in età matura.
Essere "coppia" per me non vuol dire condividere solo la quotidianità, ma crescere continuamente insieme, anche nel confronto, anche nel conflitto, ma sempre nel dialogo e nell'ascolto reciproco.
Dopo ogni confronto ambedue abbiamo la sensazione di essere cresciuti un po' di più e il nostro rapporto se ne avvantaggia e si rinnova.
Ho condiviso pubblicamente questo confronto nel mio Blog perché penso possa essere utile anche ad altre coppie e spero lo sia stato!
Tratto da: "Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere" - John Gray - ed. Sonzogno
LA PRIMAVERA DELL'AMORE
Un rapporto di coppia è come un giardino. Per crescere rigoglioso deve essere innaffiato regolarmente. Ha bisogno di cure particolari a seconda della stagione e del clima. Bisogna deporre i semi ed estirpare le erbacce. In modo analogo, per mantenere viva la magia dell'amore è necessario che ne comprendiamo le stagioni e dedichiamo cure adeguate alle speciali necessità dell'amore stesso.
L'innamoramento equivale alla primavera. Quando ci innamoriamo crediamo che saremo felici per sempre. Non riusciamo neppure a concepire di non amare il nostro compagno. E' questo un bel momento di innocenza in cui l'amore sembra eterno, un periodo magico in cui tutto appare perfetto e funziona senza sforzo. Il nostro partner ci appare come la risposta a tutte le nostre necessità. Danziamo insieme in perfetta armonia e ci beiamo della nostra buona fortuna.
L'ESTATE DELL'AMORE
Nell'estate dell'amore realizziamo che il nostro partner non è perfetto come pensavamo e che il rapporto di coppia ha bisogno di cure. Non solo il nostro partner viene da un altro pianeta, ma è un essere umano con i suoi limiti e i suoi errori.
Sorgono così frustrazioni e delusioni; le erbacce devono essere sradicate e le piante hanno bisogno di dosi supplementari di acqua per non avvizzire sotto il sole. Dare e ricevere amore non è più così facile. Scopriamo che non siamo sempre felici e che non sempre ci sentiamo bendisposti. La realtà non è all'altezza delle aspettative.
A questo punto molte coppie cadono preda della disillusione. Non vogliono lavorare per costruire un rapporto sano e irrealisticamente desidererebbero che fosse sempre primavera. Biasimano il loro partner e rinunciano alla lotta. Ciò che non capiscono è che l'amore non è sempre facile; a volte per tenerlo vivo bisogna faticare sotto un sole incandescente. Nella stagione estiva dell'amore, dobbiamo prestare la massima cura alle necessità del nostro partner, e, al tempo stesso, chiedere e ottenere l'amore di cui abbiamo bisogno. Nulla di tutto questo avviene automaticamente.
L'AUTUNNO DELL'AMORE
Se abbiamo curato il giardino durante l'estate, in autunno ne raccoglieremo i frutti. E' questa una stagione d'oro... intensa e gratificante. Sperimentiamo un amore più maturo, capace di accettare e capire le imperfezioni del partner e le nostre. E' un momento per ringraziare e per condividere. Dopo aver lavorato sodo durante l'estate possiamo rilassarci e goderci l'amore a cui abbiamo dato vita.
L'INVERNO DELL'AMORE
Ecco che il tempo cambia di nuovo e subentra l'inverno. Durante i mesi freddi e spogli della stagione invernale la natura si ritira in se stessa. E' un tempo di riposo, di riflessione e di rinnovamento; il tempo in cui sperimentiamo il nostro dolore irrisolto: e il coperchio si solleva per lasciare uscire i sentimenti dolorosi. E' un tempo di crescita solitaria, in cui dobbiamo cercare più in noi stessi che nel nostro partner l'amore e la gratificazione. Ed è anche il tempo di risanamento, quando gli uomini si ritirano nelle loro caverne e le donne sprofondano nei loro pozzi.
Dopo esserci amati e guariti durante il buio inverno dell'amore, ritorna inevitabilmente la primavera. Ancora una volta nascono sentimenti di speranza, di amore e di infinite possibilità. Grazie all'opera di risanamento interiore e all'esplorazione della nostra anima, di cui ci siamo occupati durante l'inverno, siamo di nuovo in grado di aprire i nostri cuori per vivere la primavera dell'amore.