Ascolta il tuo Angelo
Se tu sapessi con quanto amore seguo i tuoi passi,
se tu sapessi con quanto amore asciugo le tue lacrime.
Se tu sapessi con quanto amore
ti prendo per mano affinchè tu non cada.
Se tu sapessi con quanto amore ti guardo.
mentre annaspi nel caos della vita.
E ogni istante, minuto, ora della giornata ti sono accanto.
In ogni tuo respiro prende vita il mio battito d'ali.
In ogni tuo sguardo prende vita il mio sorriso.
Vorrei volare assieme a te e forse un giorno lo faremo,
quando sarai consapevole della tua divinità,
aprirai le ali e volerai felice,
capirai cosa sono e quanto ti amo.
Ora non volo ....ma cammino assieme a te,
a fianco a te. Io sono il tuo angelo,
quello della tua anima, del tuo cuore,
quell'angelo che ogni mattina ti sveglia con un bacio
e ogni notte, apre le sue ali per riscaldarti il cuore.
Io sono il tuo angelo, quello che mai ti abbandonerà,
quell' angelo che aspetta solo un tuo sì per rivelarsi al tuo cuore.
"Ogni momento della vita, ogni momento che ci viene dato, va vissuto a fondo.
Se sei capace di vivere profondamente un solo momento della tua vita puoi imparare a vivere nello stesso modo tutti gli altri momenti.
Il poeta francese Renè Char ha detto "Se sai prendere dimora in un attimo scoprirai l'eternità".
Fai di ogni attimo l'occasione di vivere profondamente, felicemente e in pace.
Ogni attimo è per noi una possibilità di fare pace con il mondo.
Il mondo ha bisogno della nostra felicità.
La pratica del vivere in consapevolezza può essere descritta come la pratica della felicità, la pratica dell'amore.."
(da Thich Nhath Hanh - "Insegnamenti sull'amore" Neri Pozza Editore pag. 97-98)
"Forse se si sapesse davvero quando si è stati felici, si saprebbe che cosa è necessario per la propria vita". (Joanna Field)
Quanto sei felice in questo momento? Lo sai?
Nel 1926 una giovane inglese, Joanna Field, ebbe per la prima volta la sensazione di non vivere una vita veramente autentica, di non sapere che cosa la rendesse veramente felice. Per rimediare decise di tenere un diario per scoprire che cosa esattamente suscitasse in lei un sentimento di piacere nella vita di tutti i giorni. Il diario, "A life of One's Own", fu pubblicato nel 1934. Fu scritto, confidò l'autrice con lo spirito di un detective che osservi i particolari più insignificanti nella speranza di trovarvi un indizio di ciò che mancava alla sua vita.
Ciò che di solito manca nelle nostre giornate è l'autentica sensazione di apprezzare la vita che viviamo. E' difficile vivere momenti di felicità, quando non si è consapevoli di che cosa si ama veramente.
Dobbiamo imparare ad assaporare quei brevi, autentici momenti che ci fanno contenti.
I piaceri semplici aspettano solo di essere goduti (la ricetta di un nuovo dolce, mettere dei fiori in un vaso, sorseggiare con calma una tazza di tè...).
Joanna Field scoprì che a darle gioia erano le scarpe rosse, la buona cucina, le risate improvvise, leggere un libro in francese, rispondere alle lettere, gironzolare tra la folla a una fiera e "il momento in cui si afferra un'idea nuova".
Che cosa ci rende felici? Riflettiamo sulle nostre preferenze personali e impariamo a riconoscere e poi abbracciare i nostri momenti di felicità.
Riflessioni da: L'incanto della vita semplice
"Invece di criticare, lodiamo chi ci sta vicino: nell'arco di un mese otterremo considerevoli cambiamenti in noi."
(Louise Hay)
Se c'é qualcosa nella nostra vita che detestiamo, esiste un metodo rapido per allontanarla o eliminarla: benedirla con amore." Ti benedico con amore e ti libero, ti lascio andare". La tecnica funziona per persone, situazioni, oggetti e ambienti di vita e potrebbe essere utilizzata anche per abitudini di cui vogliamo liberarci.
MERITIAMO IL BENE
Pensiamo un istante: che cosa desideriamo esattamente in questo momento? Riflettiamoci con attenzione e, alla fine, diciamoci: "Accetto..." specificando quello che desideriamo. E' qui che, a mio avviso, molti si bloccano.Alla radice del problema sta il fatto che riteniamo di non meritare quello che desideriamo. Il nostro potere personale dipende dal modo con cui percepiamo di essere o meno meritevoli di qualcosa, fattore questo influenzato dai messaggi ricevuti durante l'infanzia.
Anche in questo caso è sbagliato ritenere di non poter cambiare a causa di tali messaggi. Per poter capire se siamo convinti di meritare qualcosa, è sufficiente fare un'affermazione e valutare i pensieri che essa suscita in noi; a tal fine è utile scrivere quanto pensiamo per chiarirci ancora meglio le idee. L'unico fattore che ci impedisce di meritare qualcosa o di amare noi stessi sono le opinioni altrui, che abbiamo accettato come verità. Quando riteniamo di non meritare il bene, viviamo nel caos, perdiamo oggetti, ci facciamo male, tendiamo a cadere e ad avere incidenti: in questo caso è necessario iniziare a pensare che meritiamo tutto il bene che la vita può offrire. Per riprogrammare i pensieri negativi, che cosa dobbiamo dunque fare? Quale è la prima pietra da porre alla base del nuovo modo di pensare? Che cosa è necessario conoscere a tal fine di noi? Credere? Accettare?
E', ad esempio, utile ripetere le seguenti affermazioni:
Sono degno; sono meritevole; mi voglio bene; lascio che la vita mi appaghi.
Tali concetti formano la base dei nuovi pensieri sui quali operare e a cui è possibile ispirarci per fare ulteriori affermazioni e creare quello che desideriamo.
Tratto da: "Il Potere è in te" di Louise Hay - ed. Armenia
Starò via qualche giorno, fino al 25/4.
Vi auguro un mondo di bene e di gioia!
Marilù