Marilù (clown Aureola) e bimba
Eccomi di ritorno dalla meravigliosa esperienza di un viaggio missionario.
Santa Fè in Argentina è una bella città, tutto sommato abbastanza ricca e con bei negozi. Ma noi stavamo a pochi km dal centro della città, nel barrio (quartiere) Santa Rosa De Lima: un altro mondo!
Siamo andati in 10 volontari clown, ospiti delle Suore della Providencia.
Abbiamo fatto spettacoli per centinaia di bambini e adolescenti nelle scuole, nelle parrocchie, nelle mense per i bambini poveri.
Abbiamo tenuto laboratori di arti circensi per gli educatori e gli adolescenti e collaborato con le suore.
Ma quanti bambini ci sono! Una media di 6 per famiglia. Purtroppo le famiglie unite quasi non esistono. Una coppia si "junta" (va a convivere) e fa due o tre figli, poi uno dei due partner se ne va e si "junta" con qualcun altro facendo altrettanti figli.
I bambini vivono in strada e d'estate quando il caldo è insopportabile, giocano nelle fogne. Nel quartiere ci sono faide e sparatorie. Due anni fa un'inondazione ha distrutto tutto.
Il Barrio S. Rosa ha 35.000 abitanti, è poverissimo: fogne a cielo aperto, droga, delinquenza. Bambini maltrattati e abusati. Madri prostitute, padri delinquenti e ubriachi. Famiglie con 6-8 bambini piccoli e madri giovanissime.
Disoccupazione e disperazione.
Sorelline
Noi abbiamo trovato accoglienza amichevole e tanto calore umano, che ci hanno fatto immediatamente sentire a casa nostra. Quando siamo partiti oramai ci sentivamo parte di quel quartiere e gli abbracci sono stati commoventi.
Marilù (clown Aureola): bolle di sapone durante lo spettacolo
La cosa che più colpisce è la ricchezza della città di S. Fé a pochissimi km. dal barrio S. Lima, che viene considerato dagli abitanti di S. Fé da evitare come la peste. Quando in un supermercato, vedendo che eravamo italiani, una signora "bene" ci ha chiesto dove alloggiavamo, alla nostra risposta: "Siamo a S. Rosa de Lima", si è allontanata schifata dicendo: "Que horror!".
Tre suorine di cui una di 80 anni, da sole, con l'aiuto di poche madri volenterose e di un parroco simpaticissimo (padre Axlel), danno una mano a tutto il quartiere, gestendo una mensa per 200 bambini poveri e un centro diurno dove i bambini e gli adolescenti possono imparare a fare i falegnami e frequentare laboratori di danza folkloristica e Murgas.
Murgas
Bene, ora sono tornata a Torino e altri meravigliosi progetti ci aspettano!
Ben ritrovati a tutti e grazie per i vostrri commenti mentre ero lontana.
Marilù