

" Pensa al tuo primo amore, a come è nato, a come si è sviluppato, che cosa ti ha dato in quel periodo. Ricorda i dettagli di quell'esperienza e ossarvali con calma in profondità, con compassione e comprensione. Scoprirai cose che sul momento non avevi notato: scoprirari che il tuo "primo amore" in realtà non era il primo. Molte sono le correnti che nutrono e sostengono il fiume della tua vita: il tuo primo amore non ha inizio e non ha fine, è in continua trasformazione. Il tuo primo amore è ancora presente e continua a dare forma alla tua vita. Sono certo che capisci di cosa sto parlando, se sei sereno e sorridente e respiri in consapevolezza.
Da Thich Nath Hanh - "Insegnamenti sull'amore" - Neri Pozza Editore - pag. 85

30 aprile: 9 anni di Matrimonio
Auguri Sergio e Marilù!
E se mi devi amare per null’altro sia
-Elizabeth Barrett Browning
E se mi devi amare per null’altro sia
che per amore.Non dire "L’amo per il
suo sorriso, il suo sguardo, il modo
gentile di parlare, per le sue idee
che si accordano alle mie e che un giorno
mi resero sereno". Queste cose possono
Amato, in sé mutare o mutare per te.
Così fatto un amore può disfarsi.
E ancora non amarmi per la pietà che
le mie guance asciuga. Può scordare
il pianto chi ebbe a lungo il tuo
conforto, e perdere così il tuo amore.
Ma amami solo per amore dell’amore,
che cresca in te, in un’eternità d’amore!
DOPO UN PO'
Dopo un po' impariamo la sottile differenza fra tenere una mano e incatenare un'anima.
Impariamo che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno, la compagnia non è sicurezza,
le carezze non sono contratti e i doni non sono promesse.
Impariamo a costruire tutte le nostre strade oggi,
perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani.
Impariamo che anche il sole scotta se ne prendiamo troppo.
Così cominciamo ad accettare le nostre vittorie e le nostre sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti,
con la consapevolezza serena di un adulto, ma nel cuore l'innocenza di un bambino.
Perciò piantiamo il nostro giardino e infioriamo la nostra anima,
invece di aspettare che qualcuno ci porti i fiori.
E allora scopriamo ciò che era sempre stato, la nostra vera essenza:
che siamo veramente belli, che siamo veramente forti, che valiamo davvero!
E finalmente possiamo concederci di rilassarci, perché comprendiamo
che mai nulla e nessuno potrà privarci di ciò che realmente siamo
e ci permettiamo di fluire con l'esistenza senza più paura.
(Veronica Shoffstall)