"Se pratichiamo l'arte del vivere in presenza mentale, quando le cose cambiano non le rimpiangiamo. Possiamo sorridere, perché abbiamo fatto del nostro meglio per godere ogni momento della vita e
per fare felici gli altri. Quando sei coinvolto in una discussione con qualcuno che ami, per favore chiudi gli occhi e visualizza te stesso fra trecento anni. Quando riaprirai gli occhi avrai voglia solo di prendere l'altro tra le braccia e riconoscere quanto siate preziosi entrambi. L'insegnamento dell'impermanenza ci aiuta ad apprezzare pienamente quello che c'è, senza attaccarvisi né trascurarlo."
Da "Il cuore dell'insegnamento del Buddha" pag. 141

"E il Buddha rispose: 'Non siate impazienti di credere a una cosa anche se tutti la ripetono, o se è scritta nei sacri testi o, ancora, affermata da un maestro riverito dal popolo. Accettate solo ciò che si accorda con il vostro giudizio, ciò che i saggi e i virtuosi condividono, ciò che reca realmente frutto e felicità. Abbandonate quanto non si accorda con il vostro giudizio, quanto i saggi e i virtuosi non condividono, quanto non reca realmente frutto e felicità. (...) Siete in grado di giudicare da soli ciò che va accettato e ciò che va rifiutato'."
(Thich Nhat Hanh, Vita di Siddhartha il Buddha - pag. 290)
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