
"E il Buddha rispose: 'Non siate impazienti di credere a una cosa anche se tutti la ripetono, o se è scritta nei sacri testi o, ancora, affermata da un maestro riverito dal popolo. Accettate solo ciò che si accorda con il vostro giudizio, ciò che i saggi e i virtuosi condividono, ciò che reca realmente frutto e felicità. Abbandonate quanto non si accorda con il vostro giudizio, quanto i saggi e i virtuosi non condividono, quanto non reca realmente frutto e felicità. (...) Siete in grado di giudicare da soli ciò che va accettato e ciò che va rifiutato'."
(Thich Nhat Hanh, Vita di Siddhartha il Buddha - pag. 290)



Thich Nhat Hanh, monaco zen vietnamita, poeta e costruttore di pace, è oggi insieme al Dalai Lama una delle figure più rappresentative del Buddhismo nel mondo.
Nato in Vietnam centrale nel 1926, ordinato monaco all’età di 16 anni, ha operato fin dalla sua giovinezza affinché il buddhismo portasse pace, riconciliazione e fratellanza nella società.
Nel 1964, durante la guerra in Vietnam, ha dato vita a uno dei movimenti di resistenza nonviolenta più significativi del secolo, i Piccoli Corpi di Pace: gruppi di laici e monaci che si recavano nelle campagne per creare scuole, ospedali e per ricostruire i villaggi bombardati, subendo attacchi da entrambi i contendenti, che li ritenevano alleati del proprio nemico.
Nel 1967, mentre si trovava negli Stati Uniti, è stato candidato al Nobel per la pace da Martin Luther King, che dopo averlo incontrato ha preso posizione pubblicamente contro la guerra in Vietnam. Due anni dopo, già costretto all’esilio, ha dato vita alla Delegazione di Pace Buddhista, che ha partecipato alle trattative di pace di Parigi. Dopo la firma degli accordi gli è stato rifiutato il permesso di rientrare nel suo Paese. Si è stabilito in Francia, dove nel 1982 ha fondato Plum Village, comunità di monaci e laici nei pressi di Bordeaux, nella quale tuttora vive e insegna l'arte di vivere in consapevolezza. Ai suoi ritiri partecipano ogni anno migliaia di persone, provenienti da ogni parte del mondo.
Solo nel gennaio del 2005, dopo 39 anni di esilio, su invito ufficiale del governo vietnamita ha potuto far ritorno per tre mesi in Vietnam, accompagnato da un folto gruppo di monaci e laici, per un viaggio di riconciliazione e insegnamenti.
I suoi numerosi libri sono stati tradotti in molte lingue. Le edizioni italiane sono pubblicate da Ubaldini, Mondadori e Neri Pozza.
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Noi agiamo di continuo sulla base di percezioni errate. Non dovremmo essere sicuri di nessuna delle nostre percezioni.
Quando guardi un bellissimo tramonto sei quasi sicuro di vedere il sole così com'è in quel momento, ma uno scienziato ti direbbe che quella che vedi in quell'attimo è l'immagine del sole otto minuti prima. Il sole è così distante dalla terra che la sua luce impiega otto minuti ad arrivare fino a noi.
E ancora, quando vedi una stella pensi che sia lì nel cielo ma invece potrebbe essere già scomparsa da un anno, forse due, o dieci.
Dobbiamo andare molto cauti con le nostre percezioni, altrimenti ne soffriremo.
E' utilissimo scrivere su un foglio di carte: "Sei sicuro?" e appenderlo in camera tua.
[da Thich Nath Hanh - "Spegni il fuoco della rabbia" pg. 61 edizioni Oscar Mondadori]
Lavandosi i denti

"Lavandomi i denti e sciacquandomi la bocca,
faccio voto di parlare con amore e purezza.
Quando la mia bocca ha il sapore della retta parola,
sboccia un fiore nel giardino del mio cuore."
Ogni produttore di dentifricio sostiene che la sua marca rende la vostra bocca pulita e il vostro alito profumato. Ma se non pratichiamo la ‘retta parola’, il nostro alito non sarà mai completamente profumato. In viatnamita si dice: "Le tue parole puzzano!" per dire: "Le tue parole non sono gentili e costruttive; piuttosto, sono pungenti, ingiuriose e ingannevoli".
Le nostre parole possono costruire un mondo di gioia e di pace, in cui la fiducia e l’amore hanno la possibilità di fiorire o possono creare discordia e odio. Retta parola significa che le nostre parole sono veritiere e allo stesso tempo sono belle.
Quando ci ricordiamo di dire parole vere, gentili e costruttive, innaffiamo un bel fiore nei nostri cuori e possiamo offrire a tutti il suo profumo"
[Tratto dal libro "Respira! Sei vivo" pag. 94 di Thich Nath Hanh]

Caro Amico,
non c'è un cammino giusto ed uno sbagliato.
C'è semplicemente il mio cammino ed il tuo cammino.
E dal momento che l'uno è quello che io sono chiamato a compiere
e l'altro è quello che tu sei chiamato a compiere,
sono entrambi cammini giusti.
E anche se apparentemente i nostri sentieri si allontanano,
in realtà siamo entrambi impegnati nello stesso cammino verso Casa,
uniti da quell'intima origine d'Amore
che ci rende nella nostra essenza così profondamente simili, quasi uguali.
Oh, non c'è dubbio... entrambi dovremo passare per vallate e per boschi,
a volte per paludi e deserti, altre per ripide salite e pericolose discese.
Ci dovremo arrampicare per scorgere nuovi orizzonti,
poi dovremo ridiscendere per procedere verso valle.
A volte qualche spina pungerà i nostri piedi,
o qualche bravo somarello ci caricherà in groppa
per aiutarci a coprire qualche piccola distanza...
Lo faremo con tempi diversi,
perché il tuo cammino è quello giusto per te
e il mio cammino è quello giusto per me.
Ma, che ne siamo coscienti o meno,
l'unica Verità è che stiamo camminando entrambi verso Casa,
verso la Suprema Consapevolezza...
dove scopriremo che siamo Uno nel Tutto che Uno è!
Per questo anche oggi mi inchino a te e,
onorando quella Scintilla d'Amore che ti abita e che sei,
ti auguro un buon cammino!

"Per me esiste solo il cammino lungo i sentieri che hanno un cuore, lungo
qualsiasi sentiero che abbia un cuore. Lungo questo io cammino e la sola
prova che vale e' attraversarlo in tutta la sua lunghezza. E qui io cammino
guardando e guardando senza fiato."
Da "A scuola dallo stregone" di Carlos Castaneda
Domattina partirò per alcuni giorni di vacanza in Sicilia.
A risentirci dopo il 20 luglio!

L'Armonia: raggiungere un equilibrio nella vita