
30 aprile: 9 anni di Matrimonio
Auguri Sergio e Marilù!
E se mi devi amare per null’altro sia
-Elizabeth Barrett Browning
E se mi devi amare per null’altro sia
che per amore.Non dire "L’amo per il
suo sorriso, il suo sguardo, il modo
gentile di parlare, per le sue idee
che si accordano alle mie e che un giorno
mi resero sereno". Queste cose possono
Amato, in sé mutare o mutare per te.
Così fatto un amore può disfarsi.
E ancora non amarmi per la pietà che
le mie guance asciuga. Può scordare
il pianto chi ebbe a lungo il tuo
conforto, e perdere così il tuo amore.
Ma amami solo per amore dell’amore,
che cresca in te, in un’eternità d’amore!
Eccomi di ritorno, ho trascorso giorni bellissimi con i clown, immersi nel verde delle colline di Alba (CN). Giorni di formazione e di gioco. In 50 clown abbiamo giocolato, riso, cantato, fatto acrobazie, siamo andati sui trampoli, abbiamo cucinato cibi ispirandoci alle nazioni dove andremo (Argentina, Bolivia, Brasile, Guatemala, Romania), abbiamo creato uno spettacolo bellissimo che porteremo nelle varie missioni... Il tempo è stato bellissimo, sole e cielo limpido ci hanno accompagnati fino all'ultimo giorno.
Ora siamo pronti a partire, i programmi di lavoro sono stati stilati, i gruppi di sono amalgamati e conosciuti, le prove spettacolo si sono fatte.
Il prossimo appuntamento Vip ora è per il RADUNO NAZIONALE VIP a San Donà di Piave (VE), se qualcuno di voi che mi legge è di quelle parti, venite a trovarci, il 2-3-4 giugno un migliaio di clown VIP si riverseranno a S. Donà e ci saranno manifestazioni per tutta la popolazione.
Ecco una pagina del diario che ho scritto lo scorso anno durante la nostra missione a Salvador (Brasile), lo maderò a puntate, per portarvi con noi nelle nostre missioni.
Bimbi di Salvador (Brasile)
14-7-05
Questa e´ la nostra prima giornata intera in Missione.
Siamo partiti il 12 da Milano Malpensa alle 22,00 circa e siamo arrivati a San Paolo dove facevamo scalo alle 4,30 del mattino (ora italiana 9,30 del mattino). A San Paolo abbiamo atteso circa 6 ore e siamo arrivati a Salvador alle 14.00. Ci attendevano le suore con alcuni dei bambini della scuola con tamburi e canti. Ci siamo separati dai nostri compagni che sarebbero andati a Barreiras e con un pulmino siamo arrivati alla missione a Sussuarana. Le suore della Provvidenza hanno una scuola ´Escola da Providencia` con 4 classi al mattino di circa 28-30 bambini e bambine 4 classi al pomeriggio (circa 250 bambini). I bambini vanno dai 6 anni ai 14. All´arrivo abbiamo subito la sensazione che si tratti di bambini molto `difficili`, alcuni di loro sono particolarmente `inarrestabili` e scatenati. Sono molto diversi dai bambini indiani che seppure vivaci sono docili e abissalmente diversi dai bambini birmani che sono addirittura inibiti in confronto a questi bambini brasiliani. Qui la rabbia si percepisce al primo sguardo. Ma in una cosa sono uguali a tutti gli altri bambini delle missioni: nella loro voglia di amore e di affetto. Immediatamente ci accerchino, ci prendono per mano, ci abbracciano. Vogliono un contatto con noi. Non sembra si aspettino niente di particolare, sanno cosa sono i pagliacci, ma cio´ che sento e´ che sono felici che siamo li, perche´ sanno che qualunque cosa facciamo la faremo per loro e con loro. Abbiamo pranzato male in aereo, cosi le suore ci offrono un rinfresco con riso, fagioli e frutta tropicale. Visitiamo la casa delle suore che e´ piccola ma accgliente, loro sono in 4 e sono stupende come tutte le Suore della Provvidenza. Suor Margareth, la superiora e´una donnina piccola e minuta, proviene dal Minas Gerais, una regione a sud di Bahia ed e´qui da un anno e mezzo. Ci racconta che i bambini che prendono loro in questa scuola non li vuole nessuno perche´ proveniendo da situazioni familiari veramente difficili hanno comportamenti inaccettabili nelle altre scuole. Loro all´inizio dell´anno scolastico girano per le case a convincere i genitori a mandare a scuola i figli e fanno le iscrizioni casa per casa. La maggior parte dei bambini sono senza madre o senza padre, vivono in case poverissime e dove non c´e´ da mangiare. L´unico pasto che fanno al giorno e´ quello che danno loro le suore: Fagioli, riso e carne. Il pasto lo offrono ai bambini del mattino, ma spesso anche quelli del turno del pomeriggio non hanno da mangiare e cosi loro danno quello che e´ avanzato. Non hanno nessuno che le aiuti, tranne qualche piccola parrocchia in Italia. Spesso non hanno da dare da mangiare ai bambini del pomeriggio o hanno poco e ci soffrono tanto perche´ i bambini che hanno fame non possono certo pensare a studiare con la pancia vuota. Le famiglie da cui provengono questi bambini sono poverissime, quando il padre c´e´ e´ ubriaco e picchia tutti.
Oggi si e´ attaccato a me un bambino di nome Bruno, che ha 5 fratellini e il padre e´ ubriaco e non hanno niente da mangiare a casa, la madre e´ fuggita e non se ne sa piu´ nulla. Lui mi abbracciava stretta, evidentemente ha bisogno dell´amore di una mamma. Questa mattina abbiamo iniziato le lezioni di Italiano e interculturalita´ nelle classi. Non e´facile, perche`i bambini non stanno calmi e soprattutto non stanno zitti.Abbiamo fatto vedere il video che ha fatto Ciak a Palermo con i suoi figli e abbiamo spiegato che noi siamo ´inviati speciali´ in Brasile per conto di Elena e Massimo (i figli di Ciak) per scoprire le bellezze del Brasile e per portare loro le notizie sul nostro paese.
Non ho avuto l´impressione che ci ascoltassero molto e nemmeno che fossero interessati al video. Quando abbiamo insegnato loro la canzone ´Ci vuole un fiore´ sono stati piu´ attenti. La musica qui sembra essere il punto di unione. Con la seconda classe l´approccio e´migliorato, abbiamo fatto qualche scenetta per insegnare a dire frasi quali ´buon giorno, come stai? Come ti chiami?´ E loro hanno ripetuto. Con i bambini della prima abbiamo fatto bans ed e´ andata bene. Il fatto e´ che sono bambini inquieti e poco interessati ad imparare in generale. Le prime e le seconde non sanno ancora leggere e ci sono bambini di 11 anni.
Prima delle lezioni hanno fatto per noi uno spettacolino, ma anche questo, se paragonato a quello dei bambin indiani e birmani era molto ´arrangiato´. Le maestre dovevano gridare e non sembra che riescano a tenere molto la disciplina.
Ho notato invece una grande passione per la Capoeira: 20 bambini della scuola, estratti a sorte, hanno avuto la possibilita´ di andare a scuola di Capoeira, perche´le suore affittano la palestra a un gruppo di Capoeira che le paga cosi, con le lezioni ai loro bambini. Alcuni ragazzini erano veramente bravi (almeno per quanto ne so io) e comunque e´ un´árte di combattimento e danza che serve a disciplinarli perche´ la violenza non viene espressa, ma si sfoga nelle posture, senza contatto.
Nel pomeriggio abbiamo avuto una nuova presentazione dei bambini e noi abbiamo fatto la nostra con tanto di ballo del Coccodrillo.
Poi abbiamo fatto lezioni in una classe e alla seconda classe ci siamo divisi perche´ ci aspettavano le ragazzine del PAP (Progetto per Adolescenti). Con loro avevamo deciso di fare un percorso di Teatro dell´Oppresso. E cosi ne abbiamo iniziato la preparazione con i giochi di fiducia. Hanno giocato e si sono divertite, ma c´e´ parecchia chiusura.
Quando abbiamo cercato di metterle a coppie per raccontare i loro momenti di gioia, non abbiamo potuto farlo perche´ tutte dicevano di non avere mai avuto momenti belli nella loro vita.
Prima, quando avevo loro spiegato (con la traduzione di Giullare) cosa avremmo fatto in questo percorso e avevo chiesto se avevano problemi, TUTTE avevano risposto di no...Ci sara´un bel lavoro da fare!
Sr Cecilia che era con noi e´ stata molto contenta del lavoro fatto oggi con loro.
Qui sta piovendo, non fa caldo.
Dormiamo per terra, su 8 materassi nella stessa sala dove svolgiamo il progetto PAP, infatti la mattina dobbiamo togliere i materassi per le 8,00.
Abbiamo deciso che stanotte isoleremo Ciak, perche´ russa e non ci ha fatto dormire...
Volontari Clown Vip
Carissimi,
da oggi pomeriggio alla sera del 25 aprile sarò ad Alba (CN) in un ritiro di Formazione con i volontari Clown che andranno nelle Missioni dei Paesi In Via di Sviluppo. Le partenze inizieranno a luglio e proseguiranno fino a novembre.
Io mi recherò per la seconda volta in Bolivia e Argentina ad agosto e in Myanmar a ottobre. Altri volontari andranno in Guatemala, Romania e a Torre del Greco (NA). I nostri sono tutti progetti di cooperazione, integrazione razziale e socio-culturali. Il clown è uno strumento che con il suo naso rosso apre le porte e i cuori delle persone di qualunque etnia. Così operiamo per prevenzione alcolismo, per integrazione adolescenti, con i carceri minorili e con i bambini degli orfanotrofi.
(nostro sito: http://www.vip-missione.org/missioni2005_foto/bolivia2005.htm )
Lo scorso anno sono stata in Bolivia, a Santa Cruz e poi sulle ande a Cochabamba e Oruro. Quest'anno ci ritorno. Oggi mi è arrivata una mail da un amico che è ora in Bolivia, è un po' lunga, ma vale la pena leggerla, ve la condivido perché rende molto bene quello che si vive arrivando in Bolivia.
Ciao a tutti, ci risentiamo il 26 aprile!
Marilù
Ospedale oncologico, Santa Criz (Bolivia), 2005
Santa Cruz de la Sierra (Bolivia)
19.04.06
"Velocità controllata dalle buche"
Lunedì 17 aprile alle ore 12 sono entrato in Bolivia, nel posto di frontiera di Porto Quijarro. Ho deciso di arrivare a Santa Cruz con l`autobús, al posto di prendere il treno. Costo del biglietto 80 bolivianos (10 dollari) per fare 660 km. Ore di percorrenza 20. Non sapevo cosa mi aspettava. Entrare in Bolivia è come entrare in una altra dimensione, un altro tempo, un altro spazio. Appena oltrepassi la frontiera, tutto sembra cambiare. Le strade diventano di terra, vento che porta polvere rossa e sacchetti di immondizie che sono sparsi dappertutto, le macchine tutte rotte che vanno avanti a singhiozzo. Le persone diminuiscono di statura, visi tondi, pelle rossatra bruciata dal sole come se avessero avuto una breve e intensa cottura, capelli neri e lisci. Le donne piccole, capelli neri e lunghi, gonne larghe con falde, camminano a passi lenti e popolano i molti chioschi della strada, qualcuna con il bambino sulla schiena racchiuso nella coperta colorata annodata al collo. Bambini di 8 – 10 anni con vestiti logori che vendono caffè e alimenti e poi i cani che mai abbandonano l`uomo anche nella povertà, sono il loro specchio, senza pelo, scheletrici, testa bassa, vagabondi in cerca di un alimento da disputare con l`uomo. Le frontiere del sud america non sono un luogo ordinato gestito dalla polizia. Sono un porto di mare, rotte di commercianti di tutti i tipi, un crivello bucato, chi vuole essere legale passa per la dogana, gli altri per migliaia di km non controllati. Il cielo è nuvoloso, è arrivato un fronte freddo, io mi fermo in un posto a mangiare e come sempre la mia mente si mette a pensare. Devo digerire quello che vedo, la mente deve cercare delle giustificazioni per poter accettare e decodificare quello che le si presenta, altrimenti vomiterebbe e fuggirebbe.
Sto entrando in un altro mondo e questo è una nuova sfida per me. Se lo guardo con gli occhi di italiano, appare orribile, un mondo di perdenti o perduti. Ancora una volta devo cambiare lo sguardo. Come definire questo mondo?. La prima parola che mi viene è "pressappoco" Qui la vita sembra tutta "all`incirca".
La povertà ti entra negli occhi e non ti lascia mai. Le parole che mi vengono sono tutte terribili: trascuratezza, indecenza, sopravvivenza. I bagni in cui manca l`acqua, la pulizia lasciata alla forza del vento, gli uomini mezzi ubriachi affollati attorno all`autobus a racimolare qualche boliviano caricando i bagagli pesanti di qualche donna senza forza. Tutto questo come si può definire? Vivere del minimo, sopravvivere per oggi. Guardando un uomo seduto su un portico con la sua macchina da cucire e le persone che si fermano per cucire una scarpa o un tessuto, mi fa balzare una immagine. La vita rattoppata. Qui sembra che l`uomo non voglia forzare la natura e l`uomo rattoppa gli strappi che si creano quando la natura è ferita.
Questo popolo sembra non voler ferire ulteriormente, non vuole cambiare radicalmente la natura, vuole convivere senza troppo ferire, per questo è diventato esperto nell`arte del rattoppare. Le case sono essenziali, la vita è sulla strada, si vive insieme con gli animali, le immondizie, l'acqua sporca.. si vive insieme... Un grido mi assale da dentro. Come si puó ridurre la povertà? Non la mancanza di soldi o di beni essenziali, ma la povertà senza dignità, la povertà delle persone che sono perennemente ubriache, la povertà del bambino che deve lavorare, la povertà che sembra non avere riscatto, la povertà degli impoveriti. Ma prima di rispondere so che devo lasciarmi penetrare da questo mondo, devo smettere di pensare alle cose che mancano, devo imparare a riconoscere quello che è presente e non appare al primo sguardo.
So che sto entrando in un altro mondo e i miei occhi devono cambiare fuoco. La Bolivia so che mi da la possibilità di guardare l`altro lato, quello delle storie non ufficiali, delle storie non scritte, quelle cose che per il mondo occidentale hanno il marchio del negativo o non sono registrate, sono assenti. Mi sono proposto di vedere per contrasto, penetrare nel mondo così difficile da accettare per me. Ormai ho imparato a ricentrare il fuoco della mia visione. So che lo sguardo è selettivo, non vede tutto, vede quello che vuole vedere. Normalmente lo sguardo agisce bloccando quello che risulta come percezione negativa, o si fissa su quello che vuole vedere, io ormai so come sbloccare questo meccanismo. Questo è quello che voglio nuovamente sperimentare in questo viaggio. So che la maggioranza delle persone mi direbbe che sono uno stupido. Ma ormai queste voci non hanno nessun potere su di me.
Perchè viaggio? E’ la domanda che mi si ripropone ad ogni nuova esperienza. Una domanda che chiede sempre una nuova risposta. La risposta di oggi? Viaggio per lasciarmi interrogare. Ho lasciato da tempo le aule di università o i pulpiti delle chiese. Amo la parola fragile delle persone coinvolte nel dramma. Le istituzioni hanno uno scopo primario, perpetuare se stesse e selezionare le voci per lasciarsi raggiungere solo da quelle che le confermano nel loro ruolo. Io voglio raggiungere le altre voci, quelle fatte zittire, quelle che non seguono né miti né ideologie, le voci dei feriti, di quelli che non tengono il passo e so che sono molti. Qui non servirà che li vada a cercare, mi circondano.
L`orario della partenza si avvicina, faccio una telefonata per dire che arrivo a santa Cruz. L`autobus, stile anni 70, robusto, essenziale parte alle quattro. Una donna salendo è caduta e si è slogata un braccio, ma fa in tempo ad andare dal medico, essere steccata e non far ritardare la partenza. Lei protesta con la ditta delle corriere, ma non c`è nessuna assicurazione. L`autobus è pieno di donne e uomini con mille borse e borsette, la donna vicina a me apre un sacchetino e con le mani si mette a mangiare una coscia di pollo e riso in una vaschetta, poi pela una patata, si pulisce le mani sulla gonna. Mi dico che devo abituarmi a vedere questo. Tutti viaggiano con una coperta e anche io ho la mia copertina di payle comprata in Bolivia nel viaggio precedente. Da queste parti il freddo è di casa e piú si sale la Cordigliera e piú si fa sentire. L’ autobus dopo 10 minuti si ferma. Deve caricare piú di una tonnellata di vasetti di olio di soia. Poi inizia la strada sterrata. Controllo della polizia, il poliziotto grida che manca l`assicurazione del mezzo, l`autista scende da dei soldi e si riparte tra le risate e i commenti di tutti.
Il tramondo è un giallo intenso, abbagliante, i miei occhi brillano di gioia. Poco dopo l`oscurità scende e ci si ferma di nuovo. Davanti a noi un autobus in mezzo alla strada, bloccato. Dicono che la pompa ad iniezione non funziona. Gli uomini scendono e danno consigli, ma niente da fare. Dopo quasi una mezz’ ora si decise di passare di lato, col rischio di impantanarsi. La manovra riesce con l`esultanza dei viaggiatori. La strada è terribile, l`autobus è percorso da una vibrazione e sussulto continuo, un zizzagare tra le buche per incontrare la traiettoria migliore. La velocità è decisa dalle buche. Questo è scritto dietro l`autobus: "Velocidade controlada por buracos". Forse è proprio questa l`immagine che mi puó rimanere impressa.
La storia di questo popolo non è decisa da progetti, da ideali, dai sogni, ma dalle deficenze, dai buchi che sembrano incolmabili, come ci dicevano a scuola: "l`alunno ha delle lacune di base". Il viaggio continua interminabile, tra fermate per scaricare qualche passeggero in paesetti che sembrano non esistere o per pisciare in qualche angolo della strada o nascosti da un albero, uomini e donne senza vergogna, circondati da una foresta senza limite. La provincia di Santa Cruz ha la superficie poco piú estesa dell`Italia e piu di metà e foresta amazzonica. Arriva il nuovo giorno, sono riuscito a risposare qualche ora nelle tregue dei sussulti. Ormai ho imparato ad avere pazienza. Arriviamo a Santa Cruz alle 14,30, due ore e messo di ritardo. Nessuno si lamenta, tutti prendono i preziosi bagagli e si avviano ai loro affari. Parecchi dei viaggiatori proseguiranno il loro viaggio, chi per Cochabamba e chi per La Paz. Io prendo un taxi e vado ad incontrare Juan Pablo.
Mauro
"Invece di criticare, lodiamo chi ci sta vicino: nell'arco di un mese otterremo considerevoli cambiamenti in noi."
(Louise Hay)
Se c'é qualcosa nella nostra vita che detestiamo, esiste un metodo rapido per allontanarla o eliminarla: benedirla con amore." Ti benedico con amore e ti libero, ti lascio andare". La tecnica funziona per persone, situazioni, oggetti e ambienti di vita e potrebbe essere utilizzata anche per abitudini di cui vogliamo liberarci.
MERITIAMO IL BENE
Pensiamo un istante: che cosa desideriamo esattamente in questo momento? Riflettiamoci con attenzione e, alla fine, diciamoci: "Accetto..." specificando quello che desideriamo. E' qui che, a mio avviso, molti si bloccano.Alla radice del problema sta il fatto che riteniamo di non meritare quello che desideriamo. Il nostro potere personale dipende dal modo con cui percepiamo di essere o meno meritevoli di qualcosa, fattore questo influenzato dai messaggi ricevuti durante l'infanzia.
Anche in questo caso è sbagliato ritenere di non poter cambiare a causa di tali messaggi. Per poter capire se siamo convinti di meritare qualcosa, è sufficiente fare un'affermazione e valutare i pensieri che essa suscita in noi; a tal fine è utile scrivere quanto pensiamo per chiarirci ancora meglio le idee. L'unico fattore che ci impedisce di meritare qualcosa o di amare noi stessi sono le opinioni altrui, che abbiamo accettato come verità. Quando riteniamo di non meritare il bene, viviamo nel caos, perdiamo oggetti, ci facciamo male, tendiamo a cadere e ad avere incidenti: in questo caso è necessario iniziare a pensare che meritiamo tutto il bene che la vita può offrire. Per riprogrammare i pensieri negativi, che cosa dobbiamo dunque fare? Quale è la prima pietra da porre alla base del nuovo modo di pensare? Che cosa è necessario conoscere a tal fine di noi? Credere? Accettare?
E', ad esempio, utile ripetere le seguenti affermazioni:
Sono degno; sono meritevole; mi voglio bene; lascio che la vita mi appaghi.
Tali concetti formano la base dei nuovi pensieri sui quali operare e a cui è possibile ispirarci per fare ulteriori affermazioni e creare quello che desideriamo.
Tratto da: "Il Potere è in te" di Louise Hay - ed. Armenia
Starò via qualche giorno, fino al 25/4.
Vi auguro un mondo di bene e di gioia!
Marilù
APPELLO AGLI ABITANTI DELLA TERRA
"Finchè ci saranno macelli, ci saranno campi di battaglia"
(Tolstoj)
Noi uomini possiamo elevarci dallo stato animalesco e non uccidere animali, sia per alimentarci che per divertirci, perchè non siamo carnivori e tanto meno mangiatori di "cadaveri"! Abbiamo denti per masticare, non per strappare! Non abbiamo una mascella per movimenti macinatori! Abbiamo mani per raccogliere e cogliere! Non abbiamo unghie o zanne per afferrare e addentare e la nostra andatura è eretta ! Distanziamoci quindi dagli avvoltoi cui lasciamo le carogne, perchè attraverso i cadaveri noi assorbiamo un'alimentazione morta, che ci farà più danno che bene.
Anche con una alimentazione senza carne si vive benissimo e si raggiungono risultati sportivi eccellenti vedi: Merckx. Lendl, Carl Lewis, Markus Ryftel, cosi come eminenti personaggi di ieri e di oggi lo sono: Gandhi, Einstein. Tolstoi, Voltaire, Richard Wagner, Socrate, Pitagora, Platone, Buddha ecc.ecc.
Pure osservando il mondo animale, vediamo che i più grandi e i più forti si cibano di piante.
Già nella Bibbia cap Mosè 28 29 stà scritto: "Vi colloco sopra i pesci, gli uccelli, e tutti gli altri animali, che affido alle vostre attenzioni. Potete mangiare i frutti di tutte le piante e agli uccelli ed animali serberò l'erba e le foglie."
Presso gli Esseni nella cui comunità crebbe Gesù, vigeva la massima che segue: "Non uccidete nè uomini né animali e tantomeno il cibo che passa dalla vostra bocca. Poichè il cibo vivo che prendete vi ravviva, mentre un alimentazione con animali abbattuti, ucciderà anche voi. Perchè la vita viene solo dalla vita, e la morte viene sempre dalla morte. Tutto ciò che uccide il vostro cibo uccide anche il vostro corpo,e ciò che uccide il vostro corpo, uccide anche la vostra anima."
Attenendoci a queste regole e consigli faremo enormi progressi spirituali. Ci sentiremo in tutti i casi più tranquilli, più ricettivi, più sensibili, più comprensivi e più affettuosi e potremo così dominare pensieri di guerra, omicidi e ostilità.
Gli esseri umani dovrebbero capire che cibarsi di "carogne" ci impedisce di progredire spiritualmente perchè l'albumina animale blocca le sinapsi (collegamenti del cervello) e rende impossibile l'assorbimento completo delle alte e pure energie e ciò ci fa divenire pigri e indifferenti verso coloro che soffrono. Dobbiamo essere coscienti che non siamo formati solo da materia e dai corpi esili "anima e spirito", ma anche da altri corpi eterici che per errata alimentazione non si possono sviluppare completamente.
LA PREPARAZIONE PERSONALE
L'accennata ristrutturazione atomica del nostro corpo necessita di un periodo di transizione e di adattamento, che noi potremmo raggiungere con dei cibi sani e dietetici, con una riduzione della quantità di cibo, con la meditazione e il movimento fisico.
Nell'alimentazione dovremmo curare di più la qualità dei prodotti freschi, presi possibilmente crudi. Grande importanza in questa ristrutturazione, è pure da ascrivere alla modifica di vecchi comportamenti e modi di pensare.
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RINGRAZIO a nome della Federazione Vip Italia ONLUS tutti gli amici di BLOG che ci stanno aiutando a diffondere il "passavoce" per la Campagna "Un Naso Rosso per la Cultura".
RINGRAZIO tutti i Blogger che hanno INVIATO LIBRI e quelli che stanno continuando a spargere la voce.
Nel nostro Sito: www.clownterapia.it trovate la descrizione della campagna e cliccando sul Banner trovate l'elenco dei partecipanti e i libri pervenuti.
Se qualcuno di voi ha inviato libri e non si vede nell'elenco, mi scriva in pvt.
ABBIAMO BISOGNO: Per donare almeno 30 libri alle Biblioteche di 35 ospedali (alcuni di quelli dove settimanalmente prestiamo servizio come volontari Clown) abbiamo bisogno di 1050 LIBRI SUBITO!!!
Inoltre desideriamo donare settimanalmente libri ai piccoli degenti oncologici e agli adulti dei reparti Oncologia e Ematologia.
E poi ci sono le Carceri, i nonni...
E poi.... cosa c'è di più bello di regalare un libro, scrivere un biglietto con una frase ispirante e sapere che andrà a far star bene una persona che soffre?
VOLETE CONTINUARE AD AIUTARCI????
Diffondete il più possibile nei vostri Blog (ripetendo l'annuncio dopo qualche tempo), la nostra Campagna: UN NASO ROSSO PER LA CULTURA. Lincate il nostro sito: www.clownterapia.it, PASSATE VOCE!!
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Via G. Fortunato, 4
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tel. 011 19507775 - E-mail: vipformazione@fastwebnet.it
Chi vuole raggiungermi via MSN mi può inserire con questo indirizzo: marilu_italy@yahoo.it
GRAZIE A TUTTI COLORO CHE CI AIUTANO A FARE DEL BENE!!!!
I Due Angeli - Le cose non sempre sono come sembrano...
Due angeli viaggiatori si fermarono a chiedere ospitalità per la notte in una casa di una famiglia molto ricca.
La famiglia accettò con molta scortesia e sgarbo, rifiutandosi di dare loro la camera degli ospiti, anzi li fecero dormire sul pavimento.
Gli angeli si prepararono il giaciglio sui mattoni freddi del pavimento e mentre erano sdraiati il più vecchio tra i due vide un buco sul muro e lo riparò. Il giovane angelo chiese come mai avesse fatto ciò , ed il vecchio gli rispose: "Le cose non sempre sono come esse sembrano..."
La notte seguente i due andarono a dormire in una casa molto povera, ma il fattore e sua moglie erano molto ospitali.
Dopo aver diviso con i due angeli il poco cibo che avevano, la coppia lasciò dormire i due angeli nel suo letto per farli riposare meglio.
La mattina seguente gli angeli trovarono il fattore e sua moglie in lacrime... La loro mucca, da cui traevano il loro unico latte, giaceva senza vita nella stalla...
Il giovane angelo era infuriato e chiese al vecchio angelo: "Come hai potuto permettere che succedesse questo? La prima famiglia aveva tutto e tu li hai aiutati riparando il buco nel muro. Questa famiglia aveva pochissimo ed ha diviso tutto con noi, ma tu hai lasciato che la loro mucca morisse!" .
"Le cose non sempre sono come esse sembrano..." rispose il vecchio angelo.
"Quando eravamo sul pavimento nella prima casa, avevo notato un buco nel muro e dell'oro in quel buco. Poiché il proprietario era così ossessionato dalla sua avidità e poco disposto a dividere la sua buona fortuna, ho suggellato il muro per fare in modo che non lo scoprisse..."
"E questa notte - continuò - mentre ci stavamo addormentando nel loro letto, l'angelo della morte è venuto per prendere la moglie del fattore... io invece gli ho dato la mucca..."
"Le cose non sempre sono come esse sembrano..."
Qualche volta questo è quello che accade quando crediamo che le cose non girano nel verso che vogliamo...
Se tu hai fede e credi in quel che fai, ogni risultato sarà a tuo vantaggio e comunque lo saprai sempre un po' più in là nel tempo...
Pensa solo per un attimo:
- Potresti avere difficoltà a prendere sonno stasera... e allora pensa a quelle famiglie che non hanno nemmeno un letto dove dormire...
- Potresti avere una brutta giornata di lavoro... allora pensa a quell'uomo che ha perso il suo e nessuno lo assumerà perché è troppo vecchio...
- Potresti essere stanco delle tue amicizie... allora pensa a chi non ha mai saputo amare ed essere amato da qualcuno...
- Potresti essere afflitto nel pensare come passare il prossimo weekend... allora pensa a qualcuno in terribili ristrettezze economiche, costretto a lavorare 12 ore al giorno, sette giorni la settimana, sfruttato per poche lire, per mantenere la sua famiglia...
- Potresti rimanere in panne con la tua automobile e camminare per molti chilometri per chiedere un aiuto... allora pensa ad un paraplegico e a quanto vorrebbe fare quella camminata con te...
- Potresti trovare un capello bianco guardandoti allo specchio... allora pensa ad un malato di cancro in chemioterapia che non ha nessun capello da esaminare...
- Potresti trovarti vittima del rancore di altre persone... dell'ignoranza... di piccolezze o insicurezze...
Allora ricorda "le cose potrebbero essere peggiori". Tu potresti essere loro!
FELICE LUNEDI' DELL'ANGELO!
DOPO UN PO'
Dopo un po' impariamo la sottile differenza fra tenere una mano e incatenare un'anima.
Impariamo che l'amore non è appoggiarsi a qualcuno, la compagnia non è sicurezza,
le carezze non sono contratti e i doni non sono promesse.
Impariamo a costruire tutte le nostre strade oggi,
perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani.
Impariamo che anche il sole scotta se ne prendiamo troppo.
Così cominciamo ad accettare le nostre vittorie e le nostre sconfitte a testa alta e con gli occhi aperti,
con la consapevolezza serena di un adulto, ma nel cuore l'innocenza di un bambino.
Perciò piantiamo il nostro giardino e infioriamo la nostra anima,
invece di aspettare che qualcuno ci porti i fiori.
E allora scopriamo ciò che era sempre stato, la nostra vera essenza:
che siamo veramente belli, che siamo veramente forti, che valiamo davvero!
E finalmente possiamo concederci di rilassarci, perché comprendiamo
che mai nulla e nessuno potrà privarci di ciò che realmente siamo
e ci permettiamo di fluire con l'esistenza senza più paura.
(Veronica Shoffstall)
Con le parole di Madre Teresa che, a mio parere racchiudono gli insegnamenti di Gesù, (universali anche per chi cristiano non è), auguro a tutti voi, compagni di Blog una Pasqua serena e gioiosa!
(l'immagine è tratta dal sito: www.salvatorianilaici.it)
IL MEGLIO DI TE
L'uomo è irragionevole, illogico egocentrico:
non importa, amalo!
Se fai il bene diranno che lo fai per secondi fini egoistici:
non importa, fa' il bene!
Se realizzi i tuoi obiettivi incontrerai chi ti ostacola:
non importa, realizzali!
Il bene che fai forse domani verrà dimenticato:
non importa, fa' il bene!
L'onestà, la sincerità ti rendono vulnerabile:
non importa, sii onesto e sincero!
Quello che hai costruito può essere distrutto:
non importa, costruisci!
La gente che hai aiutato forse non te ne sarà grata:
non importa, aiutala!
Da' al mondo il meglio di te e forse sarai preso a pedate:
non importa, da' il meglio di te!
(Madre Teresa di Calcutta)
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Tutti i risultati: AX - Enneatipo 7 1) Mi piace viaggiare e conoscere gente, provare diversi tipi di cibi, fare nuove esperienze, immergermi nel turbine della vita. 2) La mia agenda di solito è pieno di appuntamenti, e mi piace che sia così, amo essere impegnata. 3) Per me è importante eccitarmi, e provare nuove esperienze, piuttosto che il "comfort" e la vita sicura. 4) La mia mente è sempre in moto, talvolta mi sembra di star pensando a 10 cose contemporaneamente. 5) Non sopporto di annoiarmi e cerco di fare in modo di non annoiarmi mai. 6) Mi impegno quando ho una relazione, ma quando è finita passo oltre. 7) Sono curioso ed avventuroso e sono normalmente il primo tra i miei amici a provare cose nuove ed interessanti. 8) Quando non mi diverte più fare qualcosa, smetto di farla. 9) Non sono soltanto una persona divertente, c'è anche un lato serio e scuro di me stesso, anche se non mi piace riconoscerlo. 10) Mi piace gestire le cose in grande, ma non sono altrettanto bravo nel curare i piccoli dettagli: è più divertente per me fare del "brainstorming" con nuove idee che cercare di migliorarle. 11) Quando effettivamente voglio ottenere qualcosa trovo il modo di ottenerla. 12) Le situazioni della vita talvolta mi buttano un po' giù, anche se trovo il modo per cambiare il mio stato d'animo.. 13) Uno dei miei principali problemì è che mi distraggo facilmente e la mia attenzione si disperde. 14) Tendo a spendere più soldi di quello che dovrei. 15) Andare avanti insieme ad altri è "grande", finché essi vogliono andare dove interessa a me.
AY - Enneatipo 8 1. Sono molto indipendente e non mi piace dipendere dagli altri per quello che mi serve. 3. Quando mi importa delle persone, spesso comincio a pensare a loro come ai "miei" e mi sento di aver necessità di vigilare sui loro interessi. 4. So come ottenere risultati: so anche come ricompensare la gente e metterla sotto pressione in modo che le cose siano fatte. 5. Non ho molta simpatia per quelli che sono deboli e vacillano: la debolezza non porta avanti. 6. Ho una forte volontà e arretro con difficoltà dalle mie posizioni. 7. Quando vedo qualcuno che ho preso sotto la mia protezione che diventa capace di farcela da solo, ne sono molto orgoglioso. 8. Ho un mio lato tenero, ed anche sentimentale che mostro a pochissimi. 9. La gente che mi conosce apprezza il fatto che parlo loro in modo diretto e dico loro esattamente quello che penso. 10. Ho dovuto lavorare duramente per avere tutto ciò che ho; penso che la lotta sia una cosa buona perché rafforza e fa capire chiaramente quello che si vuole. 11. Vedo me stesso come uno sfidante, come qualcuno che spinge gli altri oltre la loro zona di "confort" per raggiungere il massimo. 12. II mio senso dell'umorismo può essere "grossolano", talvolta crudo. 13. Posso arrabbiarmi in modo feroce, ma poi la rabbia mi sbollisce rapidamente. 14. Mi sento più vivo quando faccio quello che gli altri pensano sia impossibile. Mi piace andare fino al punto estremo e vedere se riesco a farcela. 15. Qualcuno normalmente si trova con la pagliuzza corta in mano, e non voglio che succeda a me. AZ - Enneatipo 3 2. Quando le cose mi vanno bene, è come se risplendessi di gioia interiore, fiero di essere chi sono e ad avere la vita che ho. 3. Tento di presentarmi agli altri nella luce migliore possibile - ma non lo fanno tutti? 5. Per me è importante sentirmi una persona di successo, anche se non ho ancora ottenuto il successo che vorrei avere. 6. Sono bravo a nascondere le mie insicurezze: la gente non indovinerebbe mai cosa sto realmente sentendo! 7. Voglio fare una buona impressione sulla gente, così abitualmente sono gentile, di buone maniere ed amichevole. 8. Spesso mi sforzo di fare al meglio quello che faccio, preferisco non lasciare cose in sospeso. 9. Talvolta ho dovuto smussare un po’ gli spigoli per raggiungere i miei obiettivi. 10. Quando sono insicuro mi distacco dagli altri. 11. Mi disturba molto se gli altri non riconoscono la validità di quello che ho fatto. 12. Sono più adattabile della maggior parte delle persone: se le cose non vanno bene so come cambiare i miei comportamenti per ottenere i risultati che voglio. 13. Ho sempre un obiettivo in testa e so come motivarmi per raggiungerlo. 14. Sono un maniaco dei lavoro: mi sento fuori fase se non faccio qualcosa. 15. So riconoscere i colleghi che lavorano bene e tendo a competere con loro. BX - Enneatipo 9 1. La gente con me si sente al sicuro. 2. Non m'importa avere gente intorno e non m'importa nemmeno essere solo: ogni situazione è piacevole finché io sono in pace con me stesso. 3. Ho trovato un certo equilibrio nella mia vita. 4. Sentirmi bene in tutti i sensi mi piace molto 5. Preferisco dare a qualcun altro la precedenza che affrontare una discussione. 6. Non mi faccio colpire dalle cose. 7. E' abbastanza facile per me piacere e sento che quello che ho per me è sufficiente. 8. Sembro distaccato ed assente: il fatto è che capisco le cose, ma semplicemente non mi va di reagire. g. Non credo di essere particolarmente testardo, ma la gente dice che posso irrigidirmi su certe questioni. 10. La maggior parte delle persone si impegnano facilmente: io tendo a non coinvolgermi. 11. Mi sono abituato a prendere la vita così com’è poiché non c'è molto da fare per modificarla. 12. Posso facilmente vedere differenti punti di vista e tendo a concordare con la gente piuttosto che discordare. 13. Credo che sia meglio enfatizzare il positivo piuttosto che crogiolarsi nel negativo. 14. Ho una filosofia di vita che mi guida e mi rassicura nei tempi difficili. 15. Durante il giorno faccio quello che va fatto, ma quando la giornata finisce, so veramente come rilassarmi e prendermela comoda. BY - Enneatipo 4 1. Molti mi vedono come enigmatico, difficile e contraddittorio: mi piace tutto questo di me. 2. Tendo a meditare sui miei sentimenti negativi per molto tempo, prima di potermene liberare. 3. Spesso mi sento solo e isolato, anche quando sono circondato da persone a me vicine. 4. Se vengo criticato e non capito, tendo a essere introverso e imbronciato. 5. Trovo difficile sentirmi coinvolto con i progetti sui quali non posso esercitare controllo creativo. 6. Tendo a non seguire le regole perché voglio mettere il mio tocco originale in qualunque cosa faccia. 7. Per la maggior parte degli "standard", io sono abbastanza drammatico e pieno di temperamento. 8. Tendo a passare un sacco di tempo immaginando scene e conversazioni che non sono mai accadute. 9. Sogno che qualcuno mi salvi e spazzi via tutta questa monotona confusione. 10. Quando le cose si fanno dure, tendo a lasciar perdere - forse mi comporto così un po' troppo facilmente! 11. Posso perdonare quasi ogni cosa, ma non la mancanza di gusto. 12. Generalmente non mi piace lavorare troppo vicino agli altri. 13. Trovare me stesso ed essere fedele ai miei bisogni emozionali è molto importante per me. 14. Non mi piace né prendere la posizione di leader né essere trainato. 15. Sono molto consapevole delle mie intuizioni, sia che io abbia o meno il coraggio di metterle in pratica. BZ - Enneatipo 5 2. Sono una persona molto riservata che non lascia entrare molta gente nel suo mondo. 3. Non mi sento molto grande e potente; ma piccolo e invisibile: sarei stato una buona spia. 4. Gli altri direbbero che sono pazzo se sapessero che cosa sto pensando la maggior parte del tempo. 5. Solo ottenendo accurate informazioni posso prendere decisioni razionali 6. La mia famiglia pensa che io sia abbastanza strano o eccentrico - mi dicono spesso che devo uscire ad incontrare gente. 7. La maggior parte del tempo preferisco osservare la stupidità intorno a me. 8. Se serve che un problema sia risolto, lasciate che ci lavori sopra, e io troverò la soluzione. 9. Se si fa mente locale, non si riesce ad essere più strani di quelli che sono i cosiddetti normali comportamenti. 10. Tendo a impiegare un sacco di tempo per le ricerche alle quali sto lavorando. 11. La maggior parte della gente é così incredibilmente ignorante, è stupefacente che qualcosa funzioni. 12. Conosco molto di diverse cose, e in aree ben determinate mi considero un esperto. 13. Sono estremamente curioso e mi diverto a scoprire perché le cose sono così come sono 14. La mia mente è così intensa e attiva che spesso mi sembra che prenda fuoco. 15. Spesso perdo la percezione dei tempo perché sono completamente concentrato su ciò che sto facendo. CX - Enneatipo 2 2. E' naturale per me essere amichevole, parlo con facilità e in maniera confidenziale. 3. Ho scoperto che la gente mi risponde con calore quando concedo loro la mia attenzione e incoraggiamento. 4. Se vedo un cane randagio in strada d’istinto lo porterei a casa. 5. Sono una persona premurosa e generosa. 6. Faccio molte cose per gli altri e non chiedo nulla, ma mi disturba molto l’irriconoscenza. 7. E' vero che io spesso faccio per gli altri di più di quello che dovrei. Do troppo e non penso abbastanza a me stesso. 8. Spesso sono deduttivo/a, specialmente quando inizialmente sembrano non notarmi. g. Gioisco in modo particolare intrattenendo ed ospitando i miei amici, in una sorta di famiglia allargata. 10. Posso essere caloroso/a e di aiuto agli altri, ma c'è più "resistenza" in me di quanta gli altri possano pensare. 11. Sono in grado di esprimere i miei sentimenti per gli altri più apertamente della maggior parte delle persone. 12. Desidero sapere che sta succedendo alle persone che mi sono care. 13. Mi vedo come un "guaritore di cuori infranti". 14. La mia salute e le mie finanze soffrono perché ho messo i bisogni e gli interessi degli altri prima dei miei.
CY - Enneatipo 6 2. Sono molto emotivo, sebbene non mostro ciò che sento - eccetto ai miei intimi - e anche a loro non sempre. 3. Se faccio un errore, temo che qualcuno mi salti alla gola. 5. Non sempre sono d'accordo con le regole - e non sempre le seguo - ma voglio conoscerle. 6. Tendo ad avere prima impressione forte verso gli altri, che poi mi è difficile cambiare. 7. Ci sono alcune persone di cui ho veramente rispetto. Essi sono i miei veri eroi. 8. Non mi piace prendere grosse decisioni, ma non voglio che altri le prendano per me. g. Alcuni mi vedono nervoso e bilioso, ma essi non conoscono che una parte di me. 10. So di sbagliare, per cui non fidarmi degli altri per me è normale. 11. Voglio credere nella gente, ma spesso mi scopro mentre mi interrogo sulle loro intenzioni. 12. Sono un lavoratore indefesso: vado avanti finché il lavoro non è terminato. 13. Sondo le opinioni della gente di cui mi fido prima di prendere grosse decisioni. 14. E' veramente strano: posso essere scettico, anche cinico, rispetto a tutta una serie di cose, ma poi ci giro intorno e ci casco in modo totale. 15. "Ansietà" sembra essere il mio secondo nome. CZ - Enneatipo 1 1. Molti mi vedono come una persona seria, assennata e suppongo di esserlo. 2. Ho sempre cercato di essere onesto ed obiettivo su me stesso, sono determinato a seguire la mia coscienza, non importa quanto mi costi. 3. C’è una parte di me che può essere incontrollata, ma non si nota. 4. Sembra che io viva con un giudice interno: talvolta questo giudice è saggio e pieno di discernimento, ma spesso è semplicemente severo ed arcigno. 5. Sento di aver dovuto pagare un prezzo molto alto tentando di essere perfetto. 7. I miei principi ed ideali mi ispirano verso grandi obiettivi per far sì che la mia vita sia piena di significato e valida. 8. Non capisco come la gente possa rilassarsi. 9. Devo darmi da fere perché le cose siano eseguite perciò devo essere più organizzato e metodico degli altri. 10. Ho un senso particolare della "missione", può darsi persino che senta una "chiamata" a qualcosa di più alto e io credo di poter compiere qualcosa di straordinario durante la mia vita. 11. Detesto gli errori e quindi tendo ad essere perfetto per far sì che le cose siano fatte correttamente. 12. Ho un senso forte senso di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato. 13. Mi è piuttosto difficile non interferire. 14. Ho sempre molte responsabilità sulle mie spalle. Se non avessi affrontato certe situazioni, Dio solo sa cosa sarebbe accaduto. 15. Mi colpisce nell'uomo chi si comporta con dignità e nobiltà d'animo. |
Vi propongo un cammino spirituale e di crescita personale che, tra quelli intrapresi, mi ha dato strumenti migliori per la mia evoluzione: L'Enneagramma. Chi ha domande può farle nei commenti.
Buon cammino!

ENNEAGRAMMA - Introduzione
La parola enneagramma deriva dal greco "ennea": nove, e 'grammos', tipi. II moderno enneagramma è la sintesi di molte tradizioni religiose e spirituali: filosofia accumulata da cristiani, buddisti, e musulmani (sufi). Non si pone come sostituto della religione, anche se è un grande aiuto nel cammino spirituale, favorendo l'auto conoscenza. L'ENNEAGRAMMA è utile perché incomincia il lavoro dal punto in cui noi realmente siamo evolutivamente. La presenza, la consapevolezza, l'attenzione, l'auto osservazione/conoscenza e la comprensione delle proprie esperienze, sono i tre elementi necessari per il lavoro di trasformazione. L'essere fornisce il primo, voi fornite il secondo e I'EN fornisce il terzo.
INTRODUZIONE AI NOVE TIPI.
Mentre riconosciamo tratti di tutti i nove tipi, le nostre caratteristiche sono radicate in uno solo di essi.
QUESTIONARIO RAPIDO: ( Riso 1999)
Scegliere un paragrafo in ognuno dei due gruppi di giudizi che meglio riflette le vostre attitudini generali e il vostro modo di essere, come siete stati per la maggior parte della vita. Basta che concordiate con I'80% - 90%, riconoscendovi soprattutto con il tono e la filosofia generale. Non "rigettate" un paragrafo per una sola frase, ma fate attenzione al discorso generale. Seguite I'intuizíone, non state ad analizzare troppo.
PRIMO GRUPPO:
A- Ho la tendenza ad essere abbastanza indipendente e deciso. Ho capito che la vita va meglio se l'affronti a testa alta. Ho definito i miei obiettivi, sono coinvolto e voglio far accadere le cose. Non mi piace perdere tempo. Voglio raggiungere qualcosa di grosso e importante. Non necessariamente cerco il confronto, ma non permetto che sì faccia di me quello che si vuole. Per la maggior parte del tempo so che cosa voglio e mi do da fare per questo. Tendo a lavorare e a divertirmi sempre al massimo.
B- Ho tendenza ad essere tranquillo e ho l'abitudine a star da solo. Socialmente non attiro l'attenzione su di me e non è per me abituale affermarmi con forza. Non mi piace assumere il comando o essere competitivo. Molti direbbero che sono un sognatore o un pensatore. Buona parte delle mie emozioni nascono dall'immaginazione. Posso essere abbastanza contento anche senza essere attivo in ogni momento.
C- Ho tendenza ad essere responsabile ed impegnato. Mi sento male se non mantengo i miei impegni e non faccio quello che ci si aspetta da me. Voglio che la gente sappia che io sono là per loro e che faccio quello che penso sia meglio per loro. Ho spesso compiuto grandi sacrifici personali per il bene degli altri, sia che loro lo sappiano o meno. Spesso non mi prendo abbastanza cura di me stesso, faccio il lavoro che è necessario e mi riposo (facendo quello che realmente voglio) solo se avanza tempo.
SECONDO GRUPPO:
X- Sono una persona che abitualmente mantiene una prospettiva positiva e pensa che le cose andranno per il meglio. Generalmente trovo qualcosa che mi entusiasmi e diversi modi per tenermi occupato. Mi piace stare tra la gente ed aiutare gli altri ad essere felici. Mi piace condividere il mio benessere con gli altri. Non sempre mi sento OK, ma tento di non mostrarlo a nessuno. Tuttavia il fatto di essere "positivo" fa sì che non mi occupo dei miei problemi per tanto tempo.
Y- Sono una persona di forti sentimenti. La maggior parte della gente capisce quando qualcosa non mi va. Posso non essere a mio agio con le persone, il fatto è che sono più sensibile di quanto non voglia. Voglio sapere in che relazione sono con gli altri (cosa provano/pensano di me, entro quali limiti muovermi) e su chi e su che cosa posso contare. E' piuttosto chiaro agli altri in che rapporti sono con me. Quando sono preoccupato di qualcosa voglio che gli altri rispondano e si impegnino allo stesso modo come faccio io. Conosco le regole, ma non voglio che la gente mi dica cosa devo fare. Voglio decidere da solo.
Z- Tendo ad avere autocontrollo ed ad essere logico. Non sono a mio agio quando ho a che fare con i sentimenti. Sono efficiente, direi un po' perfezionista. Preferisco lavorare da solo. Quando ci sono problemi o conflitti personali cerco di tenere i miei sentimenti fuori dal gioco. Alcuni dicono che sono troppo freddo e distaccato, ma io non voglio che le mie situazioni emozionali mi distraggano da quello che è veramente importante per me. Generalmente non mostro le mie reazioni quando gli altri mi danno fastidio.
Darò i risultati nel prossimo Post.
Per Corsi sull'Enneagramma:
Comunità l'Accoglienza - Don Sergio Messina: http://web.tiscali.it/accoglienza/ - associazione@accoglienza.org
Bibliografia:
Carattere e nevrosi. L'enneagramma dei tipi psicologici - Naranjo Claudio - Astrolabio Ubaldini
Gli enneatipi in psicoterapia. I tipi dell'enneagramma nella vita, nella letteratura e nella pratica clinica - Naranjo Claudio - Astrolabio Ubaldini
L'enneagramma. La geometria dell'anima che vi rivela il vostro carattere - Palmer Helen - Astrolabio Ubaldini
L'enneagramma facile facile. Alla scoperta dei nove tipi di personalità - Baron Renée; Wagele Elizabeth - San Paolo Edizioni
Richard Riso - Le Nove Personalità - Ed.Armenia
Richard Rohr e Andreas Ebert - Scoprire l’Enneagramma - Edizioni San Paolo
Arnaldo Pangrazzi - Sentieri Verso la Libertà - Edizioni San Paolo

"Il buon senso di un'oca"
Il prossimo autunno, quando vedrete le oche selvatiche puntare verso sud per l'inverno in formazione a V, potrete riflettere su ciò che la scienza ha scoperto riguardo al motivo per cui volano in quel modo. Quando ciascun uccello sbatte le ali, crea una spinta dal basso verso l'alto per l'uccello dietro. Volando in formazione a V, l'intero stormo aumenta l'autonomia di volo di almeno il 71% rispetto ad un uccello che volasse da solo.
Coloro che condividono una direzione comune e un senso di comunità arrivano dove vogliono andae più rapidamente e facilmente, perchè viaggiano sulla spinta l'uno dell'altro.
Quando un'oca si stacca dalla formazione, avverte improvvisamente la resistenza aerodinamica nel cercare di volare da sola, e rapidamente si rimette in formazione per sfruttare la potenza di sollevamento dell'oca davanti.
Se avremo altrettanto buon senso di un'oca, rimarremo in formazione con coloro che procedono nella nostra stessa direzione.
Quando la prima oca si stanca, si sposta lateralmente e un'altra oca prende il suo posto alla guida.
E' sensato fare a turno nei lavori esigenti, che si tratti di persone o di oche in volo verso sud.
Le oche gridano da dietro per incoraggiare quelle davanti a mantenere la velocità. Infine, quando un'oca si ammala o viene ferita da un colpo di fucile ed esce dalla formazione, altre due oche ne escono insieme a lei e la seguono giù per prestare aiuto e protezione. Rimangono con l'oca caduta finchè non è in grado di volare oppure finchè muore; e soltanto allora si lanciano per conto loro, oppure con un'altra formazione, per raggiungere di nuovo il loro gruppo.
Tratto da "Brodo caldo per l'anima" vol 2°