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giovedì, 30 marzo 2006

Giornata del Naso Rosso

2 di aprile 2006

Carissimi,
domenica  2 di aprile i Volontari CLOWN delle Associazioni VIP Italia ONLUS saranno presenti in 34 piazze italiane (vedi elenco città: www.giornatadelnasorosso.it) per la 2^ Giornata del Naso Rosso (r).
Vi illustro brevemente i progetti per i quali  i Volontari Clown di Corsia di VIP Italia ONLUS raccoglieranno  i Fondi durante la GNR 2006. 
1° PROGETTO -  Un Ospedale col Naso Rosso: una parte dei fondi raccolti (decideremo la percentuale in sede di assemblea l'8 aprile) andrà destinata ad un Ospedale (scelto dall'Associazione locale).
 
2° PROGETTO -  CIRCOSTANZA: Il progetto Circostanza è già partito, finanziato dalla GNR del 2005 con città-pilota Torino.
Sono stati aperti 2 laboratori "Circostanza" a Torino: Zona S. Paolo - Oratorio Salesiani: Integrazione magrebini - Zona Nichelino - Integrazione Rom. Gli operatori educatori-formatori sono: Maggiolina e Geppetto.
Si tratta di un laboratorio/Atelier socio pedagogico di arti Circensi e di pedagogia-clown rivolto a bambini e adolescenti a rischio, in area di disagio. Il laboratorio prevede l'impiego di 2 operatori educatori-formatori. Gli Obiettivi del Circostanza sono:
- valorizzare l'esperienza dell'adolescente
- favorire l'integrazione sociale-interculturale dei bambinie adolescenti sul territorio
- restituire alle emozioni positive (speranza, fiducia, gioia, riso) il giusto spazio nel processo di integrazione sociale
- permettere l'elaborazione di vissuti problematici allo scopo di favorire l'autostima per un migliore inserimento del soggetto.
- permettere l'espressione positiva e la rioluzioenpacifica dei conflitti, disagi, contenuti aggressivi, insicurezza, timidezze.

Intendiamo proseguire con questo progetto a Torino e  avviarlo anche in altre città d'Italia.

3° PROGETTO - UN CLOWN IN FAMIGLIA: questo progetto non è ancora partito e ci piacerebbe farlo partire proprio con i fondi della GNR 2006, come lo scorso anno con la GNR è partito "Circostanza". Si tratta di un'ASSISTENZA CLOWN DOMICILIARE POST-OSPEDALIERA rivolta a bambini (ogni operatore potrà seguire 5 bambini in una settimana) con patologie gravi (oncologici, cardiopatici, ecc.) costretti dopo la degenza ospedaliera a restare a letto.
Tra gli obliettivi di "Un Clown In Famiglia":
- collaborare con l'equipe medica
- incentivare il bambino malato a ritrovare la creatività, la speranza, la voglia di vivere
- contribuire a rilassare l'ambiente familiare dove vive il bambino 
Il progetto (se si raccoglieranno fondi a sufficienza) verrà avviato in qualunque città italiana dove ci siano i requisiti adatti degli operatori.

Chi vuole supportare i nostri progetti può farlo tutto l'anno:
1) donando il 5 x 100 alla nostra Associazione: CF 97639380019
2) Ordinando le nostre "Bomboniere Solidali" per matrimoni/Lauree/battesimi/cresime (
http://www.clownterapia.it/sostegno/bomboniere/bomboniere_solidali.htm)
3) Facendo una donazione per un progetto specifico (detraibile fiscalmente)
4) Linkando i nostri siti (www.clownterapia.it - www.giornatadelnasorosso.it)
5) Promuovendo la nostra Campagna "Un Naso Rosso per la cultura"
 
 I CLOWN DI CORSIA VIP VI ASPETTIAMO IN PIAZZA il 2 di aprile!!!

 
A U G U R O
   A  T U T T I   
U N A  G N R  2 0 0 6  F A N T A S T I C A !!!!!

Marilù/Clown Aureola 
 
P.S. Aureola sarà presente in Piazza Castello a Torino dalle 09.30 alle 19.00

postato da: mariluaureola alle ore 14:25 | link | commenti (34)
categorie: giornata del naso rosso
mercoledì, 29 marzo 2006

La Stampa - Link

Potete richiederci il Banner sopra e inserirlo nei vostri siti/Blog se partecipate all'iniziativa:
Scrivete a: vip-segreteriagenerale@fastwebnet.it

Link di chi collabora all'iniziativa:
La Stampa: www.lastampa.it/accossato.asp

 

 

Stiamo aggiornando il sito dove quotidianamente inserirò i link di coloro che ci hanno inviato libri e che sono arrivati:
http://www.giornatadelnasorosso.it/campagna_libri_chi.htm


postato da: mariluaureola alle ore 19:27 | link | commenti (6)
categorie: la stampa
domenica, 26 marzo 2006

Campagna: UN Naso Rosso per la cultura

Grazie infinite a TUTTI!!!!

La Campagna: "Un Naso Rosso per la cultura" proseguirà tutto l'anno!
Vi darò notizie in questo Blog dell'andamento, di quanti libri sono arrivati e di dove sono stati consegnati.
Riporto qui l'indicazione data da Cyrano (che ringrazio molto!), per chi non ha tempo, nel sito: www.ibs.it si possono comprare e spedire libri con un biglietto di accompagnamento, pagando con Carta di Credito.

Potete consegnare i libri anche nelle nostre SEDI, che trovate alla pagina del nostro sito: http://www.clownterapia.it/sedi/index_sedi.htm   (cliccando sulla regione si apre la pagina sulle città dove siamo presenti con le indicazioni di mail e cellulari dei referenti a cui potete consegnare i libri.
Nei siti www.clownterapia.it e www.giornatadelnasorosso.it inseriremo le pagine in cui daremo notizie dell'andamento della Campagna.
E' un TAM TAM neraviglioso e tutti BLOG che parteciperanno, saranno nominati nei nostri siti e spero che siano sempre di più!!!!
Chi di voi è di Torino può passare in SEDE VIP ITALIA: Via G. Fortunato 4 - Tel. 011 19507775 da lun a ven ore 10.00/17.00.
Domani mattina (lunedì 27 marzo) ore 11.00 all'Ospedale Regina Margherita di Torino vi sarà la Conferenza Stampa per la Giornata del Naso Rosso (chi può venga!) e martedì alle 11.00 sarò a Firenze alla Facoltà di Scienze della Formazione per una conferenza agli studenti.
GRAZIE ANCORA SIETE MERAVIGLIOSI!!!!
Marilù (Clown Aureola)


postato da: mariluaureola alle ore 18:25 | link | commenti (11)
categorie: m^naso rosso per la cultura
giovedì, 23 marzo 2006

Un Naso Rosso per la cultura


postato da: mariluaureola alle ore 09:41 | link | commenti (7)
categorie: dona un libro
lunedì, 20 marzo 2006

LIBRI: APPELLO


"UN NASO ROSSO PER LA CULTURA"

carisimi amici di Blog,
Vip ViviamoInPositivo Italia ONLUS, in occasione della 2^
Giornata del Naso Rosso nazionale lancia la Campagna a livello nazionale: "Un Naso Rosso per la Cultura".
Ovvero noi di VIP raccogliamo LIBRI
da donare a: Ospedali, Case di Riposo, Carceri, Comunità per Disabili, Comunità per Portatori di Handicap e Missioni in Paesi in Via di Sviluppo.

Chiedo a chi di VOI volesse partecipare a questa Campagna, di regalare UN LIBRO che per voi ha "fatto la differenza", un libro che è stato importante per il vostro cambiamento. Oppure un libro di favole per bambini che vi è piaciuto di più nella vostra infanzia.
Nei nostri siti (
www.clownterapia.org e www.giornatadelnasorosso.it stileremo un elenco di libri pervenuti, dove ogni libro è stato donato (ospedali, ecc..) e il nome (solo il nome per via della privacy) di chi ce l'ha mandato.
Io aggiornerò l'elenco anche in questo Blog.

VOLETE AIUTARE I CLOWN VIP A DIFFONDERE LA CULTURA DELLA LETTURA diventando anche VOI sostenitori VIP CLOWN?

Potete inviare i libri a:
Vip Italia ONLUS - Via G. Fortunato, 4 - 10138 TORINO

Sarebbe bello unire al libro un vostro biglietto che spiegherà (con la vostra calligrafia e la vostra firma) a chi lo riceverà, perché questo libro è stato importante per voi o semplicemente potete scrivere un augurio da inviare ad uno sconoscuto.

SARA' UN MERAVIGLIOSO SCAMBIO D'AMORE!!!!

IMPORTANTE: devono essere libri NUOVI!!! Anche in edizione economica e anche in lingua straniera.
Molti libri andranno in ospedali dove ci sono diversi bambini stranieri.

Chi vuole partecipare a questa campagna può inserire questo post nel suo blog!!!!

GRAZIE!!!!!
Marilù


postato da: mariluaureola alle ore 19:06 | link | commenti (23)
categorie: libri
mercoledì, 15 marzo 2006

Apprezzamento


L’apprezzamento: Il segreto per trattare con la gente

Ma di solito che cosa vuole la gente?

Tra le cose che la gente vuole maggiormente ricordiamo:

1.       la salute ( e la sua conservazione)

2.       il cibo

3.       il sonno

4.       il denaro ( e le cose che con esso si possono acquistare)

5.       la vita ( e tutto ciò che ne consegue)

6.       la gratificazione sessuale

7.       la felicità dei figli

8.       sentirsi importanti. 
 

Tra queste la più difficile da ottenere è “il desiderio di sentirsi importanti”.
William James disse: “Una delle più radicate caratteristiche della natura umana è quella di perseguire infaticabilmente l’apprezzamento altrui”. 

Dimmi come soddisfi il tuo desiderio di importanza e ti dirò chi sei. È questo che determina il carattere, che foggia la personalità.

Se c’è gente così bramosa dell’altrui considerazione da diventare pazza per ottenerla, immaginate che miracoli si riuscirebbe a fare limitandosi a fare sentire importanti le persone normali. 

Charles Swab nel 1921 fu assunto da Andrew Carnagie come capo della Compagnia dell’acciaio, all’epoca Schwab aveva solo 38 anni. Più tardi Schwab passò ad un’altra compagnia siderurgica che era in difficolà finanziaria, la rimise in sesto e ne fece una delle società più ricche degli USA. Sapete quanto veniva pagato Schwab da Carnagie? Qualcosa come 3.000 dollari al giorno (nel 1921). E perché lo pagava tanto, perché era un genio? Sciocchezze! Schwab in persona ammise che aveva alle sue dipendenze uomini più competenti di lui in materia. Intervistato Schwab disse che lo pagavano così tanto per la sua capacità  di trattare con la gente. Lui stesso disse:
“Ritengo che la mia più grande qualità sia quella di destare in chi mi circonda il massimo entusiasmo, e questo grazie soprattutto al riconoscimento dei meriti di ciascuno e l’incoraggiamento continuo. Non c’è niente che deprima più una persona delle critiche di un superiore gerarchico. Io non critico mai nessuno. Incentivo i dipendenti e sono tanto propenso a lodare quanto restio a trovare difetti. Se voglio che una cosa sia fatta, non ho paura di abbondare in sincera approvazione e lodi”.

La maggioranza della gente si comporta all’opposto.

Il capo di Schwab, Andrew Carnagie la pensava allo stesso modo, fino al punto che sulla sua tomba fece scrivere come epitaffio: “Qui giace un uomo che seppe circondarsi di uomini più bravi di lui”.

Nutriamo i corpi dei nostri figli, amici e dipendenti, ma di rado pensiamo al nutrimento per la loro fiducia in se stessi.

Stiamo parlando di apprezzamenti e non di adulazione. L’adulazione è falsa, superficiale e inefficace. Qual è la differenza tra apprezzamento e adulazione? È semplice: l’apprezzamento è sincero, l’adulazione è falsa. Il primo viene dal cuore, la seconda si limita a salire alle labbra. Il primo è utile, la seconda è dannosa. Il primo è unversalmente ritenuto una cosa positiva, la seconda è universalmente condannata. 
Nei nostri rapporti interpersonali dobbiamo ricordare sempre che i nostri compagni di vita o di lavoro sono esseri umani e in quanto tali avidi di gratificazione. Questo è il segreto.

Cercate di manifestare un po’ di gratitudine, sprizzate qualche scintilla di simpatia nella vostra vita quotidiana, vi sbalordirà constatare quanti amici in più vi arriveranno.

(Liberamente tratto da "Come trattare gli altri e farseli amici" di Dale Carnegie)


postato da: mariluaureola alle ore 20:50 | link | commenti (18)
categorie: apprezzamento

Quadro Astrale

Per calcolare il proprio Quadro Astrale:
http://www.oroscopi.com/pers.html
Occorre avere: data,luogo e ora di nascita ESATTI.


postato da: mariluaureola alle ore 11:24 | link | commenti
categorie: astrologia 2
lunedì, 13 marzo 2006

SCONFIGGERE GLI ASTRI

Studio Astrologia da quasi 20 anni, e più studio e più mi rendo conto che è una materia così vasta e così interessante che venirne a capo è un'impresa ardua. Quando parlo di Astrologia a chi non se ne intende, spesso mi sento rispondere: "Non credo a queste cose..."
Nell'Autobiografia del mio Maestro c'è un capitolo interessante che parla di questo argomento, Yogananda è in colloquio con il suo Maestro Sri Yukteswar e il tema è appunto l'Astrologia. Ne riporto qui di seguito alcuni passi (è troppo lungo per postarlo tutto) e vi invito a leggere l'intero libro che è uno di quei libri che nella vita bisogna leggere!

  Tratto da: "Autobiografia di uno Yoghi" - Paramahansa Yogananda - ed. Astrolabio
CAPITOLO XVI - SCONFIGGERE GLI ASTRI

"Mukunda, perché non porti un bracciale astrologico?".

"Dovrei farlo, Maestro? Non credo nell'astrologia". "Non è questione di credere; l'unico atteggiamento scientifico che si dovrebbe assumere di fronte a qualsiasi soggetto è quello di sapere se sia vero. La legge della gravitazione era ugualmente attiva prima e dopo Newton. Il cosmo sarebbe davvero piuttosto caotico se le sue leggi
non potessero operare senza la sanzione della credenza umana". "I ciarlatani hanno discreditato l'antica scienza degli astri.
L'astrologia è troppo vasta, sia dal punto di vista matematico che da quello filosofico, per essere giustamente afferrata se non da uomini dalla profonda comprensione. Che gli ignoranti leggano male nei, cieli e vi scorgano degli scarabocchi invece di uno scritto, ciò è ben naturale e prevedibile in questo mondo imperfetto. Non si deve scartare la saggezza insieme ai 'saggi'".
"Tutte le parti della creazione sono congiunte fra loro e si influenzano scambievolmente. Il ritmo equilibrato dell'universo è radicato nella reciprocità", continuò il mio Guru. "L'uomo nel suo aspetto umano, deve combattere due tipi di forze diverse: primo, il tumulto dei suo intimo, provocato dalla mescolanza di elementi: terra, acqua, fuoco, aria ed etere; secondo, le forze disintegranti esterne della natura. Fin quando l'uomo combatte con la sua natura mortale, egli sottosta all'influsso degli innumerevoli mutamenti del cielo e della terra".
"L'astrologia è lo studio delle reazioni dell'uomo agli stimoli planetari. Le stelle non hanno alcuna benevolenza o animosità cosciente: emettono solamente radiazioni positive o negative.
Queste, per se stesse, non aiutano nè danneggiano l'umanità, ma sono il mezzo esteriore che permette alla legge karmica di causa e effetto che ogni uomo ha messo in moto nel passato, di esplicare la sua azione equilibratrice". "Un bimbo nasce nel giorno e nell'ora in cui i raggi celesti si trovano in armonia matematica col suo karma
individuale.
Il suo oroscopo è un ritratto accusatore che rivela il suo inalterabile passato e i suoi probabili risultati futuri. Ma questo certificato di nascita può essere interpretato esattamente solo da uomini dotati di saggezza intuitiva; e sono pochi. "Il messaggio arditamente proclamato attraverso i cieli al momento della nascita
non va inteso nel senso, di dare un'importanza strettamente determinante al fato, cioè al risultato del bene e del male compiuti nel passato, ma al contrario, deve risvegliare la volontà dell'uomo di sottrarsi al suo asservimento. Ciò che egli ha fatto, egli stesso può disfarlo. Nessuno all'infuori di lui ha promosso quelle cause che determinano gli effetti dominanti la sua vita attuale. Egli può superare ogni limitazione, perché egli stesso la creò con i suoi atti, e perché è in possesso di risorse spirituali non soggette alle pressioni
planetarie. 
"Un superstizioso timore riverenziale dell'astrologia rende l'uomo un automa, schiavo della propria sottomissione a una guida meccanica. L'uomo saggio vince i propri pianeti - cioé, il proprio passato - assoggettandosi, invece che alla creazione, al Creatore.
Più egli si rende conto della sua unità con lo Spirito, meno potrà essere dominato dalla materia. L'anima è sempre libera; non ha fine perché non ha principio. Non può essere soggiogata dalle stelle. "L'uomo è un'anima ed ha un corpo. Quando ha giustamente collocato il proprio senso d'identità, si lascia alle spalle ogni condizionamento coattivante. Fin quando resta nel confuso stato di amnesia spirituale che gli è solito, sarà incatenato alla legge che lo circonda.
[...]


postato da: mariluaureola alle ore 16:09 | link | commenti (11)
categorie: astrologia
sabato, 11 marzo 2006

La critica di Yogananda

La critica


[Da: Paramahansa Yogananda - Il divino Romanzo - ed. Astrolabio] 
Scritto fra il 1928 e il 1930  

 

Quando vi criticano, come prima cosa analizzatevi. Esaminate accuratamente la vostra vita. Osservate e giudicate voi stessi con gli occhi inflessibili di coloro che vi criticano. Se trovate il difetto di cui vi accusano, correggetelo in silenzio e andate avanti. Se non lo trovate, sorridete dentro di voi e proseguite il cammino con stoica dignità. Se i vostri persecutori continuano a schernivi e si aspettano una risposta, replicate amorevolmente e senza astio. 
Se ricoprite una posizione tale per cui gli altri si rivolgono a voi per avere un consiglio, rispondete o difendete la verità con amorevolezza, non per proteggere il vostro onore o per paura di una cattiva reputazione, ma per esaltare la gloria e la purezza della verità. Non agite e non parlate per il piacere di vincere, per disonorare gli altri o per accrescere la vostra vanità, ma solo per sostenere la verità. Tuttavia l'amore per la verità deve essere sempre mitigato dal desiderio di non ferire il prossimo. Calunniare gli altri in nome della verità, o di personali vantaggi, è un segno di egoismo e di debolezza interiore, è la manifestazione del desiderio di sembrare più alti tagliando la testa altrui. 
Se l'amore è assente dal vostro cuore non dovete combattere, neanche per far trionfare la verità; l'odio non può essere vinto dall'odio, la meschinità non può essere sconfitta dalla meschinità. Se l'odio, il desiderio di vendetta o l'orgoglio - con la scusa di difendere la 'verità' - insinuano nel vostro cuore il desiderio di combattere chi vi denigra, abbandonate la lotta. Dovete coltivare l'amore prima di tutto. L'amore è la vostra forza e il vostro più grande alleato. il suo balsamo guarirà le ferite che vi ha inflitto l'odio dei vostri nemici; l'amore non sarà mai sconfitto. Anche se si dovesse morire nel tentativo di vincere l'odio, per l'anima immortale sarebbe comunque una vittoria dell'amore.

Coloro che vi odiano e vi insultano non conoscono la verità. Perdonateli, perché nella loro ignoranza non sanno quello che fanno. Così come vi fa piacere perdonare voi stessi, qualsiasi cosa abbiate fatto, dovrebbe farvi piacere perdonare gli altri con altrettanta facilità. Rispondete con irremovibile amorevolezza a coloro che vi criticano e vi accusano ingiustamente, scientemente e deliberatamente. Fate che il vostro amore, offerto in cambio del veleno che essi hanno gettato su di voi, faccia loro provare un senso di vergogna. Cercate di trasformarli con il vostro amore incondizionato.

Coloro che conoscono l'amore di Dio non possono odiare nessuno dei suoi figli né essere meschini nei loro confronti. Come potete odiare o ferire i vostri fratelli che hanno commesso degli errori? Odiosi o amorevoli che siano, sono sempre i vostri simili. I fratelli che agiscono spinti dall'odio o dal rancore non conoscono questa legge. Se voi ricambiate la loro avversione, li farete annegare nel mare dell'odio. Mostrate, invece, ai vostri fratelli la luce dell'amore, affinché possano raggiungere la riva. Fate che il vostro amore metta in evidenza l'ignoranza insita nel loro comportamento sbagliato. Mostrate di amarli nonostante l'odio che provano per voi.

Benedetti coloro che sono criticati perché compiono il bene. Un paradiso di eterna beatitudine attende chi vive e muore comportandosi nel modo giusto. Ma guai a coloro che, spinti dalla gelosia, dall'inimicizia o dall'interesse personale, offendono e cercano di infangare il buon nome di chi è impegnato. in nobili iniziative. Il sarcasmo, la calunnia, la vendetta, il pregiudizio, la falsità sono frecce avvelenate dal male che tornano indietro come un boomerang per infliggere gravi ferite karmiche all'anima di chi si lascia andare alla maldicenza. 
Una critica crudele e ingiusta provoca disarmonie, faziosità, pregiu­dizi e ribellione. Sostenuta da coloro che amano il pettegolezzo, diventa per l'anima dell'innocente una crocifissione molto più dolorosa di quella del corpo. L'amore per il pettegolezzo equivale al piacere di tormentare l'anima del prossimo. Eppure, sebbene la maldicenza, le bugie e le calunnie feriscano chi è criticato, nel tempo feriranno ancora di più chi critica. Le persone biasimate ingiustamente diventano sempre più pure, mentre i malvagi accusatori vengono condannati dall'infallibile legge karmica di causa ed effetto. Costoro, inoltre, ritenuti colpevoli dalla propria coscienza sono condannati a vivere nella triste prigione che essi stessi hanno creato e a soffrire per la mancanza di pace interiore. Chi semina il male raccoglierà una messe di illusione e di infelicità. 
Il comportamento divino consiste nel giudicare se stessi, non gli altri. Fino a quando non metterete in ordine la vostra casa, non avrete il diritto di dire agli altri che la loro casa è in disordine. Se qualcuno vi domanda sinceramente la vostra opinione, non giudicatelo in nome di idee preconcette o di mire personali, ma con amore imparziale e offritegli amorevolmente i vostri suggerimenti. Non venite a compromessi con le azioni cattive. Non limitatevi a commiserare chi si è comportato male. Non criticate crudelmente chi ha sbagliato. Aiutate, invece, con amore infinito chi ha commesso un errore. Dite al vostro fratello: - "Mi si spezza il cuore nel vedere le sofferenze che le tue azioni sbagliate ti provocano. Correggi il tuo comportamento. Voglio vederti sereno". A volte, le parole sincere possono essere dure e amare; addolcitele con lo zucchero dell'amore e della gentilezza perché chi è stato colpito dalla febbre del male possa inghiottirle più facilmente. Ma se la vostra opinione non è gradita, rimanete in silenzio. Senza parlare, inviate mentalmente, a chi agisce male, pensieri costruttivi, amore e preghiere che gli saranno di grande giovamento e lo aiuteranno a risvegliarsi. 
Chi è già a terra non ha bisogno di essere calpestato. Ha bisogno, invece, che gli porgiate una mano amorevole per aiutarlo ad alzarsi, Pensate ai dispiaceri degli altri come se fossero i vostri e comprenderete le sofferenze di tutti. La critica spietata è un nemico crudele che gioisce della rovina degli altri. L'amore è un amico premuroso che gioisce della felicità e del benessere altrui.
Criticare è sempre rischioso, anche se si tratta di una critica costrut­tiva; riuscire, invece, a sopportare le critiche vi aiuterà molto. Mette alla prova e rafforza l'armatura di verità che indosserete nella battaglia della vita. Coloro che vi giudicano amorevolmente sono gli amici migliori, mentre coloro che adulano i vostri - difetti sono i nemici peggiori. Accettare le critiche obiettive equivale a mettersi in sintonia con la legge del progresso spirituale. Ma cedere all'adulazione significa avvelenare l'evoluzione materiale e spirituale.

Non infierite sui peccati altrui né sui vostri; perdonate e dimenticate gli errori del passato. Non date vita e forma né ai vostri errori né. a quelli degli altri. Non parlate - dei difetti altrui. Non scrivetene mai e non rivelateli. Non partecipate a chiacchiere e a pettegolezzi, e non diffondeteli. Non rendete - immortale una falsità, parlandone e suonando la vostra tromba nel coro dei dissensi. Non traete le vostre personali conclusioni e non esprimetele quando non siete in grado di vedere la cosa nel suo insieme.
Fate di tutto per diventare buoni. il vostro esempio sarà infinitamente più eloquente delle parole. Rendete vane le critiche vivendo umilmente i principi della verità. Trasformate voi stessi e fate in modo che gli altri, osservando il vostro esempio, si sentano a - loro volta ispirati a correggersi. il mondo ha bisogno di persone capaci di criticare se stesse e non gli altri. Sconfiggete il vizio con il buon esempio, l'errore con la verità, l'odio con l'amore, l'ignoranza con la saggezza, la paura con il coraggio, la ristrettezza mentale con la comprensione, l'intolleranza con l'assenza di pregiudizi. Siate voi i primi a manifestare queste virtù. Mettete in ordine la vostra casa mentale e forse gli altri si sentiranno inco­raggiati a seguire il vostro esempio.


postato da: mariluaureola alle ore 23:11 | link | commenti (4)
categorie: la critica
giovedì, 09 marzo 2006

Segnalazione: BLOG


AL DI LA': http://robix75.splinder.com/

Bellissimo!


postato da: mariluaureola alle ore 23:03 | link | commenti (5)
categorie: blog

Le critiche

Liberamente tratto da: Dale Carnegie "Come trattare gli altri e farseli amici"

Ogni persona è convinta di essere nel giusto.

Ho speso i migliori anni della mia vita a procurare ai miei simili i migliori divertimenti, per aiutarli a vivere meglio, e la ricompensa è stata la calunnia e tutta un’esistenza da braccato.” (Al Capone).

Lui non si sentiva affatto in colpa, anzi si considerava una specie di pubblico benefattore.
La gente non accetta  critiche sul proprio modo di comportarsi, per qu anto sbagliato possa essere. La critica è inutile perché pone le persone sulla difensiva e le induce immediatamente a cercare una giustificazione. È pericolosa, perché ferisce l’orgoglio della gente, la fa sentire impotente e suscita risentimento.
Il risentimento per le critiche ricevute può demoralizzare i dipendenti, i familiari, gli amici, senza contribuire in alcun modo a migliorare la situazione.
La critica è come un piccione viaggiatore: ritorna sempre da dove era partita. Convinciamoci che la persona che cerchiamo di correggere o di condannare farà di tutto per difendersi e ritorcere l’accusa, o per lo meno dirà: “Non vedo come avrei potuto agire diversamente”.
Conoscete qualcuno che volete cambiare, mettere in riga, migliorare? Bene, ma perché non cominciate da voi stessi? Da un punto di vista egoistico dà molto più profitto che migliorare gli altri e fa meno danni.
Benjamin Franklin, intervistato, alla dom anda su quale fosse il segreto del suo successo, svelò: “Non parlo male di nessuno e dico di tutti tutto il bene possibile”.

  Tutti gli sciocchi sono capaci di condannare, criticare, recriminare, e la maggior parte lo fa. Ma ci vuole carattere e autocontrollo per capire e perdonare.   

Invece ci condannare l’operato della gente, cercate piuttosto di capirla. Cercate di immaginare perché la gente fa quello che fa. È molto più utile che criticare, senza contare che genera simpatia, tolleranza e gentilezza.

Principio 1 
Non criticare, non condannare, non recriminare  


postato da: mariluaureola alle ore 12:29 | link | commenti (7)
categorie: critiche
mercoledì, 08 marzo 2006

Donna


Un pensiero in particolare oggi...

per ogni donna che soffre in silenzio
per ogni donna che lotta al buio
per ogni donna che difende il suo bambino
per ogni donna che si sente sola
per ogni donna che non vede via d'uscita
per ogni donna dimenticata, disprezzata, non amata

per ogni donna che diffonde gioia
per ogni donna che ama incondizionatamente
per ogni donna che sorride spesso
per ogni donna che accetta, comprende, abbraccia...


postato da: mariluaureola alle ore 10:11 | link | commenti (9)
categorie: donna
martedì, 07 marzo 2006

LO SPECCHIO

 Se vuoi vedere quanta luce c'è in te, guardati attorno: quanti amici sinceri hai? Che tipo di persone attiri? Come funzionano le tue relazioni più intime? Quante persone desiderano stare vicino a te e quante di esse sono altruiste?
Se nella tua vita c'è solitudine interiore ed esteriore, chiediti: "Che cosa in me causa la mia solitudine e il mio isolamento?"
E' proprio dalle persone che ti circondano e dal tipo di rapporto che hanno con te che puoi valutare la tua luce interiore. Chi ha purificato la propria anima ed è divenuto altruista; non sarà mai solo ed isolato. La Luce che risplende dentro di lui attira chi ha la stessa luce.

Guardati in uno specchio. Osserva l'immagine riflessa del tuo viso, guarda se sorridi e come sorridi. L'amore altruistico si esprime in un sorriso naturale, radioso ed altruista, dolce e ricolmo di comprensione, compassione e di amore. Un sorriso profondo ed altruista suscita speranza e fiducia nell'anima del prossimo, poiché ogni anima desidera amore, pace, protezione, lealtà ed unità.
Se vuoi riconoscere altri aspetti di te stesso, ascolta le tue parole, che cosa dici e come parli. Le tue parole ed il tuo modo di parlare dimostrano chi sei.
 
Ritratto di Isabella Branella "Abbraccio"

Osserva i tuoi gesti, la tua mimica ed i tuoi movimenti. Se sei impacciato, se il tuo essere è ancora in disarmonia, constaterai che non sei ancora riuscito a far scorrere in te la forza spirituale armonizzante. Osserva il ritmo del tuo corpo. Percorri il mondo dei tuoi pensieri. Esamina come agisci con le persone a te più vicine.
Chi si occupa solo di se stesso, con le sue azioni ed i suoi pensieri, è ancora annebbiato dalla propria personalità.
L'uomo dovrebbe guardare prima se stesso e potrà poi riconoscere il prossimo nella giusta luce; riconosci quindi te stesso: solamente lo splendore che si irradia in te ed attraverso di te promuove la vera vita di relazione ed il vero sviluppo spirituale dell'umanità.

(Autore Ignoto)

 


postato da: mariluaureola alle ore 10:31 | link | commenti (8)
categorie:
lunedì, 06 marzo 2006

PENSIERI DEL MATTINO


Ogni mattina, appena ti alzi da letto,
ricordati di rivolgere un pensiero alla vita
e alla grande fortuna che hai di esistere,
affinché esso ti accompagni durante la giornata
ampliandoti le gioie e riducendo i dispiaceri.
Ogni mattina, mentre ti vesti,
ricordati di rivolgere un pensiero al mondo
e all’immensa bellezza di cui ti fa dono,
affinché tu possa riempirti gli occhi del bello
che c’è in ogni cosa che vedi.
 Ogni mattina, mentre ti bagni il viso,
ricordati di rivolgere un pensiero all’amore,
affinché colori d’arcobaleno la tua mente
e ti spinga a donare il meglio di te agli altri.
Ogni mattina, mentre bevi il tuo caffè,
ricordati di rivolgere un pensiero alla morte,
affinché ti faccia apprezzare ogni istante del giorno
e ti sproni ad agire per favorire la vita
Se sai vivere bene un solo giorno
riuscirai a vivere bene tutta la vita.
Ricordati che oggi incontrerai…
uno stolto che metterà a dura prova
la tua bontà e la tua pazienza,
un maldicente che sparlerà di te,
un furbo che cercherà di usarti,
un presuntuoso che pretenderà
di aver ragione ad ogni costo,
un prepotente che cercherà di sopraffarti…
un iracondo che ti trasmetterà rabbia.

Ma tu non ti lascerai turbare più di tanto
Perché sarai in compagnia di
… un moderato che frenerà le tue reazioni,
…un buono che tramuterà in bene tutto il male che riceverai,
…un saggio che ti guiderà sulla retta via
e ti farà prendere delle buone decisioni,
ovvero sarai in compagnia….
di te stesso.

Omar Falworth


postato da: mariluaureola alle ore 19:35 | link | commenti (7)
categorie: pensieri
sabato, 04 marzo 2006

Il Bambino amato

II bambino che si sente amato è il bambino interiore delle origini. E' la sorgente della nostra energia vitale, del nostro entusiasmo e senso dello stupore. Il bambino amato che è dentro di noi è qualche cosa di così prezioso che il sia pur minimo contatto con lui ci apre alla gioia di vivere. E pieno di energia e di passione, di voglia di giocare e di curiosità ed è sempre aperto a recepire idee ed esperienze nuove. 
Il bambino interiore delle origini rappresenta la nostra creatività, intuizione e inclinazione alla fiducia. Quando, crescendo, sia stato amato dalle figure di riferimento, o sia stato nuovamente fatto oggetto di prolungate e amorose cure parentali da parte dell'adulto interiore, il bambino interiore è pacato, sensibile, flessibile e capace di grande amore. Nel bambino interiore amato vi è la nostra consapevolezza della fondamentale eguaglianza di tutti gli esseri umani e dell'intimo legame che unisce tutti gli esseri viventi. Il bambino amato è saggio, consapevole, dotato di un pensiero non lineare e di conoscenza olistica, cioè incline a trarre le proprie conclusioni da una totalità di esperienze e impressioni molteplici e simultanee, piuttosto che dal pensiero logico e lineare di tipo analitico, tipico dell'adulto. Il bambino, avendo uno sguardo distico anziché lineare, è depositario della nostra capacità di contatto emozionale e spirituale profondo, con noi stessi e con gli altri. 

 

 Il bambino interiore amato sa dirci ciò che sentiamo e desideriamo poiché sente ciò che è giusto e sbagliato per sé. Il bambino amato in noi sa che cosa è meglio per noi, ci trasmette il senso di ciò che è buono o cattivo, e queste sensazioni ci danno un'accurata informazione su quanto ci rende felici o infelici. Le persone che mancano del contatto con il loro bambino interiore sono tagliate fuori da molte delle loro emozioni e non hanno accesso a questa fonte di conoscenza. La nostra società ha ampiamente sminuito l'importanza delle emozioni, elevando a culto la logica e retrocedendo in ordine d'importanza la saggezza che scaturisce dalle emozioni, sollecitando l'emisfero sinistro e ignorando il destro. E ciò ha ingenerato un terribile squilibrio: il potere della logica privato della forza della saggezza. La saggezza nasce dal sommarsi di tutte le nostre esperienze immagazzinate sotto forma di emozioni. Quando non siete in grado di sentire ciò che è vero, allora non siete in grado di utilizzare la vostra saggezza.
Molte persone, negando le proprie emozioni e la saggezza del bambino, hanno cercato di fondare la loro identità sul fare piuttosto che sul fare e l'essere. Ora, però, vi sembra che l'identità di una persona sia connessa unicamente a ciò che fa? Che ne è dell'esistenza in quanto semplice esserci'? Che ne è della delicatezza, della tenerezza, dell'empatia, dell'intuitività, della consapevolezza e delle emozioni? Che ne è della curiosità, della spontaneità, della giocosità? Non attingeremo a piene mani alla nostra forza e alla nostra saggezza finché non giungeremo alla considerazione che queste qualità sono altrettanto importanti quanto le nostre acquisizioni.
Il bambino amato è empatico, s'immedesima profondamente nelle emozioni altrui. Rappresenta quell'aspetto della nostra personalità che vuole soccorrere gli altri e liberarli dal dolore. Il bambino amato prova dolore quando gli altri sono in pena e vuole fare qualcosa per alleviare quella pena. L'adulto che ama ha bisogno di aiutare il bambino a riconoscere quando il bisogno di portare aiuto è un atto d'amore e quando una forma di tutela. Il bambino amato è giocoso e ricco d'immaginazione. Le persone che sono in contatto con questo aspetto piacevole e vivo della loro personalità sono animate da entusiasmo e rispondono con vivacità e spontaneità alla vita. E sono spontanee in maniera appropriata: non sono né impulsive e incontrollate, né schive e inibite. Vi è una grossa differenza fra l'essere 'come i bambini' (vivaci e spontanei) e l'essere 'puerili' (impulsivi e incontrollati). La gente spesso confonde le due cose, giudicando la persona spontanea, giocosa, ricca di immaginazione e ancora capace di provare stupore, immatura o priva di complessità, e ammonendola di 'crescere'.
Ne consegue che le persone spesso abbandonano il loro bambino interiore o quantomeno cercano di nasconderlo. Adulti che hanno perduto la relazione con il loro bambino interiore incontrano grande difficoltà a giocare e a divertirsi. Per la maggior parte di loro, giocare implica attività adulte come recarsi a un cocktail ufficiale, in un ristorante elegante, o al cinema; assistere a una competizione sportiva; ubriacarsi o stordirsi con droghe. Il bambino interiore è di cruciale importanza per il nostro benessere. La nostra capacità di provare gioia dipende da quanto è profonda la relazione che abbiamo con lui. Il vero gioco è qualche cosa di molto diverso dal limitarsi a prendere parte a un'attività adulta ed è spontaneo, non pianificato. E un'attitudine che può realizzarsi ovunque. Se ne può fare esperienza allo zoo o su un'altalena o anche soltanto facendo la coda al mercato o preparando la cena; si realizza ogni qual volta siamo aperti alla gioia di vivere.
E' una sensazione fluida, inebriante che ci colma di riso. Quand'è stata l'ultima volta che vi siete veramente lasciati andare e vi siete divertiti? Molto spesso, la sola volta che ce lo consentiamo è quando ci innamoriamo. In una qualche maniera sappiamo concedere a coloro che si amano di correre, ballare, cantare, farsi il solletico e giocare come bambini, mentre lo stesso comportamento è giudicato fuori luogo in coloro che non sono 'innamorati'. Ma forse è proprio questo aspetto dell'essere innamorati che tutti noi troviamo cosi attraente e ravvivante. Troppo presto, tuttavia, gli innamorati decidono che è giunto il momento di essere responsabili (credendo che ciò significhi ignorare il bambino) e si distaccano da quest'ultimo, finendo per coincidere completamente o con l'adulto o con il bambino abbandonato. O, ancora, accade che le loro paure del rifiuto e del controllo e i meccanismi difensivi che ne risultano prendano il sopravvento, ed essi lentamente si distaccano dalle emozioni del bambino. Talvolta optano per separarsi e andarsene ognuno per la propria strada in cerca di un nuovo compagno con il quale ricominciare daccapo l'intera sequenza del gioco. Ciò di solito non è necessario se essi si assumono la responsabilità delle loro emozioni e si dispongono ad apprendere insieme con il loro bambino interiore.
La capacità sensoriale, l'esperienza profonda di tatto, gusto, odorato e udito, è propria del bambino. I bambini sono creature sensoriali. Sperimentano la vita attraverso i sensi e con tutto il loro corpo. Si lasciano coinvolgere completamente in ogni esperienza con un'innocenza esente da pregiudizi poiché sono totalmente presenti nel cogliere l'attimo. Camminano liberamente, le braccia sciolte, e cantano quando sentono di averne voglia. Toccano pressoché tutto ciò che vedono. Ma soprattutto, amano abbracciare ed essere abbracciati!
E che noi ci trasformiamo ogni qual volta ci mettiamo in relazione con il nostro bambino inferiore. La maggior parte di noi tende a dire a se stessa: "C'è un tempo per giocare e un tempo per lavorare, e quando sarà tempo di giocare, allora mi metterò in relazione con il mio bambino interiore". Ma provate a immaginare come la vostra vita prenderebbe a fluire se trascorreste la gran parte di essa, e persino il tempo lavorativo, in un luogo giocoso e creativo!
Quando siamo veramente in contatto con il nostro bambino, esprimiamo un senso di forza e di controllo interiore sulla nostra vita e non siamo facilmente oggetto di controllo da parte di altri. Poiché genitori e società sono sempre stati minacciati da una perdita di controllo, tutti noi abbiamo ricevuto svariati falsi messaggi su ciò che il bambino realmente è. In quanto adulti, generalmente nutriamo tutta una serie di false convinzioni sul bambino interiore. Talune delle più comuni sono:
- o in me non esiste alcun bambino/alcuna bambina interiore;
- forse negli altri, ma non in me; o penseranno tutti che sono troppo ottimista e non mi prenderanno sul serio;
- o se appaio così felice, nessuno saprà cogliere la mia profondità; 
- o chiunque altro vorrà solo buttarmi nuovamente giù;
 
- o essere in contatto con il bambino/bambina interiore non è una scelta che io posso operare, è una condizione che si realizza quando le cose girano per il verso giusto
- o nessuno sul lavoro, il mio capo, i miei colleghi impiegati, gli studenti, i clienti, mi rispetterebbe se esprimessi la mia parte bambina; 
- o la gente non farà che dire che sono una persona irresponsabile;
- o i miei figli penseranno che sto solo cercando di fare la persona giovane; perderanno rispetto per me e mi prenderanno per mano; 
- o le altre persone saranno in imbarazzo per la mia spontaneità, e sarà colpa mia se si troveranno così a disagio;
- o giocare è cosa da bambini; o gli altri penseranno che sono un/un'imbecille, e io non so far fronte alla disapprovazione;
- o non riuscirò a combinare nulla se lascerò venire fuori il bambino/la bambina che è in me; 
- o non posso fidarmi del bambino/della bambina. Non farà che cacciarmi nei guai;
- o se apro al mio bambino/alla mia bambina, perderò il controllo sulla mia vita. Il mio bambino vuole solo controllare me e ogni altra cosa.  
Queste sono solo alcune di queste false convinzioni. Ma ve ne sono molte altre, compresa quella che il bambino interiore manchi di competenza. Nulla di più lontano dalla verità! Vi è una profonda saggezza nel bambino interiore.
Ritroviamola!


postato da: mariluaureola alle ore 08:11 | link | commenti (11)
categorie: il bambino interiore4
venerdì, 03 marzo 2006

Il Bambino non amato

 Quando l'adulto interiore sceglie di difendersi dal fatto di recepire i sentimenti e i bisogni del bambino e di esserne responsabile, opera un distacco da questo attraverso varie forme di vergogna, trascuratezza e indulgenza. Il bambino, allora, si sente non amato, abbandonato ed estremamente solo. Giunge alla conclusione di essere cattivo, privo di importanza, inadeguato, insufficiente, di non me ritare di essere amato, altrimenti non sarebbe stato abbandonato, nè dalle figure adulte della realtà esterna (genitori e nonni) nè dal suo adulto interiore. Le situazioni di distacco esterne e interiori ingenerano nel bambino sentimenti intensi di paura, di colpa e vergogna, così come la sensazione di essere solo al mondo e solo interiormente. Il bambino teme di essere rifiutato, abbandonato e controllato, prima dalle figure che si prendono cura di lui sul piano della realtà esterna, poi dall'adulto interiore; proietta infine queste paure sugli altri, credendo, in genere, che gli altri lo stiano rifiutando, abbandonando o stiano tentando di controllarlo.
Il sentimento di solitudine è per tutti noi il sentimento più difficile da sopportare. Causa un dolore talmente profondo che tutti noi facciamo sforzi estremi per non provarlo. Quando da bambini i genitori o altre figure adulte ci rifiutano, inducono in noi sentimenti di vergogna, ci abbandonano o abusano di noi, il dolore per il loro abbandono è talmente insopportabile che l'adulto interiore si distacca dal bambino interiore in modo da non dover provare quei sentimenti. Allora il bambino interiore non solt anto si sente solo e abbandonato di fronte al mondo, ma si sente altrett anto solo e vuoto a livello interiore, senza alcuna figura interna che lo protegga dall'aggressività altrui.

  Il bambino interiore abbandonato, vive nel costante timore di sbagliare poichè crede che il fatto di sbagliare comporti l'essere rifiutati. Pert anto  si sforza di trovare il modo "giusto" di stare al mondo, cerca di attenersi alle regole per evitare di essere rifiutato. Sente il bisogno di essere perfetto e sviluppa la convinzione che la perfezione sia possibile. Perfezionismo e timore di sbagliare sono i sintomi della mancanza di contatto interiore fra l'adulto e il bambino. Sentendosi disperatamente vuoto, solo e abbandonato, senza un adulto interiore che lo aiuti a gestire la solitudine dell'abbandono da parte di figure esterne, il bambino interiore fa ricorso a varie forme di assuefazione per colmare il proprio vuoto. Ferito e abbandonato, sopravvive alla vergogna e al dolore che gli sono stati inflitti dalle figure principali di riferimento sviluppando assuefazione a un'ampia gamma di sostanze o comportamenti.  Forme di dipendenza da alcol, droga, cibo, zucchero, caffeina e nicotina rappresentano le cosiddette assuefazioni da sostanze. Oltre a queste, le assuefazioni ricadono in due differenti categorie: assuefazioni a persone (codipendenza) e assuefazione a cose ed attività. Il bambino interiore può sviluppare forme di assuefazioni alla TV, PC, Internet, al lavoro, allo sport, al sonno, all'esercizio, al potere, al danaro, allo spendere, ai giochi di fortuna, al furto nei negozi, alla lettura, alle chiacchiere, alla conversazione t elefonica, alla meditazione, alla religione, ai drammi, al pericolo, all'immagine brillante e di successo, alle preoccupazioni, e persino all'infelicità e alla depressione come modi per colmare il vuoto. 
 

Il bambino può inoltre sviluppare una dipendenza nei confronti di una relazione, del sesso, delle illusioni romantiche, dell'amore e dell'approvazione. Ogni bambino ha bisogno di approvazione. Quando non può ricevere approvazione da parte dell'adulto interiore, allora non gli resta altra scelta che tentare di ottenere amore e approvazione dalle altre persone. Quando l'adulto interiore non manifesta amore nei confronti del bambino, l'individuo associa il senso di inadeguadezza e l'intima convinzione di me ritare amore dall'approvazione degli altri. Ciò che rappresenta una condizione di bisogno è avere bisogno degli altri per sentirci a posto con noi stessi. Questa condizione di bisogno in termini di approvazione dall'esterno suscita nel bambino, la paura profonda di essere rifiutato e dominato proprio da coloro i quali egli considera dispensatori di quell'approvazione. Approvazione, sesso e amore divengono per il bambino interiore dei modi per sfuggire alla sua insopportabile condizione di solitudine, senza mai rendersi conto che il contatto esterno con gli altri non può stabilirsi senza che si sia prima stabilito il contatto interiore con se stessi.   

Quando crediamo di aver bisogno di amore, sesso o approvazione per sentirci a posto, mentre dentro ci sentiamo non meritevoli di essere amati, siamo anche convinti di aver bisogno di esercitare un controllo sugli altri ottenendo il loro amore e la loro approvazione ed evitando il loro rifiuto. Il bambino interiore bisognoso e abbandonato cerca di esercitare un controllo sul modo in cui gli altri lo trattano e sui sentimenti che essi provano per lui istillando in loro un senso di colpa e di paura. Tenta di conseguire il suo scopo in vari modi, tramite l'ir ritazione, la rabbia, i rimproveri, operando un tacito ritiro emozionale, con la prepotenza, gli attacchi d'ira, la violenza, mettendo il broncio, piangendo, mentendo, mettendosi in cattedra, facendo la predica, con le spiegazioni, l'interrogatorio e parlando a vuoto dei sentimenti.   

 Un altro modo in cui il bambino interiore può tentare di esercitare un controllo è adattandosi e ricorrendo alle premure. Il bambino diviene il "bravo ragazzo" o la "brava ragazza", che mette da parte i propri bisogni a favore dei bisogni altrui. Questo bambino agisce come un adulto, assumendosi il compito di prendere in mano la situazione per gli altri o diventando simpatico e seduttivo oltre il dovuto. Quando ci adeguiamo, quando ci facciamo carico delle situazioni anche per gli altri, quando mettiamo in grado qualcuno di fare qualche cosa o ci profondiamo in gentilezze, stiamo operando a partire da false convinzioni. E' come se dicessimo: "Io non conto. I miei desideri e sentimenti non hanno importanza. La volontà e i sentimenti delle altre persone sono più importanti. Posso far sì che le persone mi amino e ottenere la loro approvazione ricorrendo a modi simpatici e seduttivi". 

Queste sono tutte modalità di comportamento che il bambino interiore abbandonato adotta nei confronti delle altre persone per ottenere amore e difendersi dal rifiuto e dall'abbandono.


postato da: mariluaureola alle ore 12:12 | link | commenti (4)
categorie: il bambino interiore3