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mercoledì, 05 marzo 2008

Le parole che valgono

Le parole che valgono   
L’importanza di dire le cose vere nel momento giusto

(estratto da “Il potere delle parole” di Hal Urban)

Le parole gentili costano poco ma rendono molto, possono addirittura cambiarci la vita.

Le parole hanno il potere di distruggere o di risanare. Quando sono vere e gentili, possono cambiare il mondo” (Buddha)

Ciò che dite e il modo in cui lo dite, può davvero essere importante; spesso parliamo senza pensare e senza essere consapevoli dell’influsso che hanno le nostre parole. Eppure quell’influsso può essere straordinario tanto sugli altri quanto su noi stessi.

Abbiamo bisogno di accrescere la nostra consapevolezza del male che le nostre parole possono fare, e di essere stimolati a riflettere sul fatto che possiamo controllare la nostra lingua. Alcune parole, benché significhino poco sul momento per chi le dice, possono avere un effetto enorme; le parole che spesso diciamo sbadatamente, o lasciandoci trasportare dall’emotività, possono avere un influsso di lunga, lunghissima durata.

Oggi il linguaggio risente di una certa mancanza di educazione. E’ spesso crudo, rabbioso, scortese, in ogni ambiente sociale e in quasi tutte le fasce di età. Il miglior strumento di cui disponiamo per rendere una comunità più civile, virtuosa, corretta è il linguaggio; esso contiene migliaia di parole meravigliose, positive, che promuovono e valorizzano la vita

Parole gentili dette con garbo, placano spesso un animo superbo; mentre spezzano sovente i vincoli d’amore parole sgarbate, dette con rancore


postato da: mariluaureola alle ore 08:53 | link | commenti (2)
categorie: comunicazione, linguaggio
martedì, 29 gennaio 2008

Mi trovate qui...

Ciao a tutti,
mi trovate qui:

CLOWN IN CORSIA
http://clownincorsia.splinder.com

PROGETTO CIRCOSTANZA
http://vip-circostanza.blogspot.com/

MISSIONI
http://missioni-vip.blogspot.com/

Arrivederci!
Maria Luisa




 

 


postato da: mariluaureola alle ore 17:44 | link | commenti (1)
categorie: missioni, clownterapia, clown, missione, circostanza
martedì, 11 dicembre 2007

Natale solidale con i Clown!

Natale Solidale VIP: www.clownterapia.it
Un po’ di “storia” sul Natale…
Circa 250 anni dalla morte di Gesù Cristo, tra il 243 e il 366, una notte in pieno inverno, si diffuse nell'antica Roma degli imperatori, l'usanza di scambiarsi le Strenae per festeggiare il dies natalis: gli auguri di buona salute per festeggiare il Santo Natale. Ben presto agli auguri si aggiunsero in dono cesti riccamente adornati di frutta e dolci prima, e doni di ogni tipo poi, per unificare i buoni auspici di prosperità nella nascita di Cristo e nell'ascesa al trono dell'imperatore.
Il dono simboleggia il profondo significato della pace dell'amore verso gli altri che in questo periodo viene festeggiato.
"Donare", dare di sé senza aspettarsi nulla in cambio, amare impersonalmente, lieti se si trova rispondenza ma senza averla cercata, questo dovrebbe essere lo spirito che anima lo scambio di doni natalizio.
Purtroppo la tradizione di scambiarsi doni ha giustificato e incentivato una crescita esasperante dei consumi, portando ad uno squilibrio oggi sempre più preoccupante tra l'aspetto commerciale ed il significato spirituale dell'evento.
Ecco perché, su iniziativa delle Associazioni no profit, nasce l’idea del Regalo di Natale Solidale che invita a ritrovare lo spirito del donare per puro spirito d’amore  facendo, al tempo stesso, una scelta solidale. Un’offerta per un oggetto, tra quelli che proponiamo, infatti ci permette di portare avanti i progetti di solidarietà.
Una donazione è un atto d'amore e quindi a nostro parere non può essere quantificata e non può avere un prezzo specifico. D'altra parte le persone a cui destini il tuo regalo sono per te importantissime, così come lo sono i bambini e i giovani a cui andrà la tua donazione. Tu sai quanto il tuo cuore e le tue possibilità possono permetterti di offrire.
La tua donazione, tolte le spese vive del materiale, sarà interamente finalizzata alla realizzazione del progetto di VIP Italia da te scelto. Abbiamo segnalato, per ogni regalo solidale, una offerta minima, tale da rendere efficaci le donazioni.
Ad ogni offerta vanno aggiunte le spese di spedizione.
 I nostri progetti nello specifico (puoi scegliere quale sostenere) riguardano chi sta vivendo un disagio:

Clown In Corsia: 2000 volontari clown VIP si recano settimanalmente a portare gioia in 93 ospedali italiani). I nostri volontari Clown hanno bisogno di una formazione continua, il tuo sostegno permette all'Associazione di formare i volontari in maniera specifica adatta al servizio clown che devono svolgere in ospedale.
Circostanza: il Circo in una stanza per cambiare le circostanze della vita. Vede l'opera di educatori, formatori e circensi clown rivolta a bambini e adolescenti a rischio in aree di disagio (carceri minorili, scuole, periferie) al fine di ridurre il danno, prevenire droga, alcolismo e delinquenza. Il tuo sostegno ci aiuta a sostenere l'impegno degli educatori e formatori clown preposti al progetto.

postato da: mariluaureola alle ore 09:16 | link | commenti (4)
categorie: clown, natale solidale, vip viviamoinpositivo
giovedì, 04 ottobre 2007

San Francesco

4 OTTOBRE
SAN FRANCESCO D'ASSISI

CANTICO DELLE CREATURE

Altissimo, onnipotente, buon Signore tue sono le lodi, la gloria e l'onore ed ogni benedizione. A te solo, Altissimo, si confanno, e nessun uomo è degno di te. Laudato sii, o mio Signore, per tutte le creature, specialmente per messer Frate Sole, il quale porta il giorno che ci illumina ed esso è bello e raggiante con grande splendore: di te, Altissimo, porta significazione. Laudato sii, o mio Signore, per sora Luna e le Stelle: in cielo le hai formate limpide, belle e preziose. Laudato sii, o mio Signore, per frate Vento e per l'Aria, le Nuvole, il Cielo sereno ed ogni tempo per il quale alle tue creature dai sostentamento. Laudato sii, o mio Signore, per sora Acqua, la quale è molto utile, umile, preziosa e casta. Laudato sii, o mio Signore, per frate Fuoco, con il quale ci illumini la notte: ed esso è robusto, bello, forte e giocondo. Laudato sii, o mio Signore, per nostra Madre Terra, la quale ci sostenta e governa e produce diversi frutti con coloriti fiori ed erba. Laudato sii, o mio Signore, per quelli che perdonano per amor tuo e sopportano malattia e sofferenza. Beati quelli che le sopporteranno in pace perchè da te saranno incoronati. Laudato sii, o mio Signore, per nostra sora Morte corporale, dalla quale nessun uomo vivente può scampare. Guai a quelli che morranno nel peccato mortale. Beati quelli che si troveranno nella tua volontà poichè loro la morte non farà alcun male. Laudate e benedite il Signore e ringraziatelo e servitelo con grande umiltate. San Francesco


postato da: mariluaureola alle ore 08:05 | link | commenti (2)
categorie:
mercoledì, 08 agosto 2007

Felicità

        "...Se hai un'idea di felicità, sei prigioniero. Potresti essere infelice tutta la vita, perchè penserai che finchè quell'idea non si sarà realizzata non potrai avere la felicità. Ecco perchè un concetto rappresenta un ostacolo. Ci sono diversi modi per essere felice, ma tu sei legato a uno soltanto. E' un peccato....

" (Thich Nath Hanh, La luce del Dharma, pag 56).


postato da: mariluaureola alle ore 12:57 | link | commenti (5)
categorie: felicità, thich nath hanh
martedì, 17 luglio 2007

Vivere in modo risvegliato

"La paura dell'imprevisto porta molte persone ad avere un'esistenza soffocata e ansiosa. Nessuno può sapere in anticipo le sventure che possono capitare a noi e ai nostri cari, ma se impariamo a vivere in modo risvegliato, vivendo profondamente ogni momento della vita, trattando coloro che ci stanno vicini con gentilezza e comprensione, allora non avremo nulla da rimpiangere quando accadrà qualcosa a noi o a loro. Vivendo nel momento presente, possiamo rimanere in contatto con i fenomeni meravigliosi, vitali e salutari della vita, che permettono di guarire le ferite dentro di noi. Diventiamo ogni giorno più belli, vitali e sani"

(Respira! Sei vivo. Pag.79)


postato da: mariluaureola alle ore 10:48 | link | commenti (1)
categorie: viaggio interiore, thich nath hanh
domenica, 08 luglio 2007

Giorni sì e giorni no



"Ci sono giorni in cui ci sentiamo vuoti, stanchi e tristi, in cui non siamo veramente noi stessi. In giorni come questi, anche se tentiamo di stare in contatto con gli altri, i nostri sforzi sono vani. Più tentiamo e più sbagliamo.Quando ciò accade dovremmo smettere di cercare di stare in contatto con ciò che è esterno, e tornare in contatto con noi stessi, tornare a "essere soli". Dovremmo chiudere la porta alla società , tornare a noi stessi e praticare il respiro consapevole, osservando profondamente cosa avviene dentro e intorno a noi. Accettiamo tutti i fenomeni, salutiamoli, sorridiamo loro..."


( da Thich Nath Hanh - "Respira!Sei vivo" pag. 66").

postato da: mariluaureola alle ore 13:44 | link | commenti
categorie: thich nath hanh
venerdì, 29 giugno 2007

Gabbiani



Poesia di di V. Cardarelli


Non so dove i gabbiani
abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua
ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi
amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

postato da: mariluaureola alle ore 19:56 | link | commenti (2)
categorie: poesia, gabbiani
giovedì, 28 giugno 2007

Meditazioni quotidiane - 28 giugno

Meditazioni quotidiane

28  giugno 

 

 

 
Quando un armadio è tanto pieno da traboccare, nulla può impedire che il contenuto si riversi fuori se si aprono le ante. Quando le chiuse sono aperte, l'acqua scorre con impeto e forza terribili, trascinando ogni cosa con sé. Lo stesso accade con l'energia spirituale che è in te: una volta che è stata riconosciuta e liberata, niente può fermare la corrente. Essa si riversa, spazzando via tutti gli elementi negativi e disarmonici, portando con sé pace, amore, armonia e comprensione. E' l'amore che trionferà sul mondo; è l'amore che riunirà tutta l'umanità. Perciò, prima sprigionerai questa straordinaria forza d'amore che è in te e la lascerai scorrere liberamente, prima contemplerai la pace e l'armonia del mondo e l'unità di tutta l'umanità. Quando nel tuo cuore c'è amore ottieni il meglio da ognuno, poiché l'amore vede solo il meglio e l'attira a sé. Non aver paura: apriti, non trattenere nulla, e lascia che tutto scorra liberamente.  
 
 
[da: "Eileen Caddy - Le porte interiori - Amrita]

 

__._,_.___


postato da: mariluaureola alle ore 08:26 | link | commenti
categorie: meditazioni, meditazione
giovedì, 14 giugno 2007

Equanimità



«Quando i sensi entrano in contatto con gli oggetti, la persona sperimenta
freddo o caldo, piacere o dolore. Queste esperienze sono momentanee: vengono
e vanno. Sopportale pazientemente, Arjuna. Coloro che non sono influenzati
da questi cambiamenti, che restano equanimi nel piacere e nel dolore, sono
invero saggi e adatti per l'immortalità. Dimostra la tua forza e realizza
questo!».

(Bhagavad Gita 2:14-15 - © copyleft perle.risveglio.net)

postato da: mariluaureola alle ore 18:31 | link | commenti
categorie: equanimità
lunedì, 04 giugno 2007

La parola consapevole

"

Le parole sono semplici e chiare. Quando parliamo, possiamo creare un mondo d'amore, di fiducia e felicità, oppure l'inferno. Dobbiamo stare molto attenti a ciò che diciamo e a come lo diciamo. Se
abbiamo l'abitudine di parlare troppo, dovremmo praticare il parlare di meno. Dobbiamo diventare consapevoli di ciò che diciamo e degli esiti di questo nostro parlare.

Thich Nath Hanh - da "Respira! Sei vivo" pag. 163


postato da: mariluaureola alle ore 12:55 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, 22 maggio 2007

Presenza mentale



"Se pratichiamo l'arte del vivere in presenza mentale, quando le cose cambiano non le rimpiangiamo. Possiamo sorridere, perché abbiamo fatto del nostro meglio per godere ogni momento della vita e
per fare felici gli altri. Quando sei coinvolto in una discussione con qualcuno che ami, per favore chiudi gli occhi e visualizza te stesso fra trecento anni. Quando riaprirai gli occhi avrai voglia solo di prendere l'altro tra le braccia e riconoscere quanto siate preziosi entrambi. L'insegnamento dell'impermanenza ci aiuta ad apprezzare pienamente quello che c'è, senza attaccarvisi né trascurarlo."

Da "Il cuore dell'insegnamento del Buddha" pag. 141

postato da: mariluaureola alle ore 16:35 | link | commenti (2)
categorie: thich nath hanh, presenza mentale
domenica, 20 maggio 2007

Discernimento



"E il Buddha rispose: 'Non siate impazienti di credere a una cosa anche se tutti la ripetono, o se è scritta nei sacri testi o, ancora, affermata da un maestro riverito dal popolo. Accettate solo ciò che si accorda con il vostro giudizio, ciò che i saggi e i virtuosi condividono, ciò che reca realmente frutto e felicità. Abbandonate quanto non si accorda con il vostro giudizio, quanto i saggi e i virtuosi non condividono, quanto non reca realmente frutto e felicità. (...) Siete in grado di giudicare da soli ciò che va accettato e ciò che va rifiutato'."

(Thich Nhat Hanh, Vita di Siddhartha il Buddha - pag. 290)

postato da: mariluaureola alle ore 12:58 | link | commenti
categorie: thich nath hanh, discernimento
lunedì, 16 aprile 2007

Momento presente, momento meraviglioso

" Non perderti nel passato. Non perderti nel futuro. Non lasciarti
intrappolare dalla rabbia , dalle preoccupazioni, dalle paure.
Ritorna al momento presente ed entra in contatto profondo con la
vita: questa è presenza mentale…. Quando pratichiamo la presenza
mentale generiamo l'energia del Bhudda dentro di noi e intorno a
noi; questa è l' energia che può salvare il mondo."


( da"il cuore dell'insegnamento del Buddha " pag.89,90)


postato da: mariluaureola alle ore 09:05 | link | commenti
categorie: presente, buddha
lunedì, 09 aprile 2007

Cari amici,
oggi il modo piu sentito per me di farvi gli auguri di Pasqua è quello di condividere con voi l'ultimo intervento dell'equipe "Circostanza"  al Carcere minorile Ferrante Aporti di Torino...
Per me, e per tutti coloro che collaborano a questo progetto: Maggiolina, Pepita, Geppetto, Bailando, Smilzo, la scorsa settimana ha segnato una svolta importante e condivido con voi la nostra relazione scritta dopo l'intervento.
 
La lettura è lunga, mettetevi comodi e trovate un momento per leggere e per vivere (se possibile) con noi le emozioni di questa esperienza che è il fulcro del progetto Circostanza per cui ognuno di noi è sceso in piazza per la GNR Giornata del Naso Rosso.
 
I CLOWN possono davvero contribuire a cambiare le circostanze della vita di tanti ragazzi o per lo meno ci stiamo provando con il progetto CIRCOSTANZA, GRAZIE per aiutarci a farlo!

5x1000 - Sostieni la missione dei volontari clown VIP e i progetti di VIP ViviamoInPositivo

Sulla tua dichiarazione dei redditi metti la firma nella casella che identifica le ONLUS e riporta il codice fiscale di VIP ViviamoInPositivo Italia ONLUS: 97639380019
[ulteriori informazioni: www.clownterapia.it

 
Buona Pasqua a tutti!
Marilù (Clown Aureola)
 

ISTITUTO PENALE MINORILE  FERRANTE APORTI - TORINO

Ragazzi-Gruppo Levante - 19° incontro - 4 aprile 2007
Mercoledì 15-30,17-00
Operatori clown: Aureola, Bailando, Geppetto, Maggiolina, Pepita.
Mercoledì 15-30,17-00

Da Pepita:

Premetto subito che sono onorata di scrivere io  oggi…è un onore per ciò che è stato vissuto, per quello che è emerso, per le emozioni gioiose e tristi che abbiamo condiviso con i ragazzi.

Voglio iniziare con il ringraziare tutto lo staff circostanza: presenti e assenti. Credo che questo sia un nuovo inizio  sicuramente  supportato da tutto il lavoro fatto in questi mesi.

Oggi ho sentito un ascolto intenso e partecipato da parte di tutti, forse non sapevamo bene dove saremo giunti…ma ora sappiamo di essere sulla buona strada…

Ma iniziamo dal principio.

Ore 14-00 inizia la riunione d'equipe, valutiamo il da farsi. Oggi sarà la prima volta che portiamo la telecamera. Con le ragazze è stato un successo e sono emersi molti temi personali.

Chissà se i ragazzi saranno ugualmente predisposti ad aprirsi? Decidiamo di farci guidare da loro, vedremo se M. ha scritto del materiale che possiamo utilizzare per il video. Portiamo gli attrezzi e magari li filmiamo mentre giocolano. Lasciamo tutte le porte aperte e vediamo dove ci conducono.Come sorpresa finale lasciamo la visione del video girato con le ragazze decidendo che parti far vedere.

Ore 15-30 siamo dentro, per ora c'è solo M.B. ha le cuffie nelle orecchie, è contento di vederci, mi ricorda che la settimana scorsa non c'ero, parliamo un po' e ad un certo punto gli dico che Bailando è il figlio di Marialuisa(Aureola, ma lui la chiama Marialuisa…la zia!). Gli s'illumina lo sguardo! non ci crede! Sorride, chiede conferma a Maggiolina a Gianluca e quando entra anche ad Aureola è sorpreso e divertito dalla differenza d'altezza ripete più volte: "Che bello!"

Entrano gli altri ragazzi. C'è una nuova entrata, un ragazzo rumeno, N., mentre manca qualcun altro. Alcuni sono usciti nel frattempo ed altri sono in isolamento. Il ragazzo nuovo è un po' sulle sue, così anche l'unico italiano, C. Qualcuno si siede qualcuno vaga in piedi.

Iniziamo. Bailando pone la telecamera sul tavolo mentre tutti ci disponiamo in cerchio. Spiega che inizieremo a girare le prime riprese e chiede se qualcuno ha preparato qualcosa. M.S. ha dei fogli in mano, ha scritto due pagine al computer(*) aiutato dallo psicologo, gli altri non lo hanno ancora letto. Gli facciamo i complimenti per la produzione e lui è ben disposto a leggere quanto ha scritto, facendosi filmare.

A questo punto il nuovo arrivato inizia a ridere. M.S. con tono scontroso gli chiede cosa ci sia da ridere. Il ragazzo lo guarda e dice: "Il carcerato!" con tono sarcastico.  M.S. gli risponde calmo: "Certo! Tu sei appena arrivato, ma ti accorgerai cosa vuol dire...". E nel dirlo gli dà una pacca sulla schiena come un uomo adulto con un ragazzo più giovane.

Scegliamo il posto migliore per le riprese e ci sediamo sulle poltroncine di plastica rosse che ci sono al lato della stanza. Tutti si alzano e vanno a sedersi, tranne M.B., anche lui apparentemente un po' sconcertato, ma basta che Aureola gli faccia cenno di unirsi a noi che si avvicina.

M.S. inizia a leggere. C'è silenzio. Ciò che legge non è una storia inventata, ma la sua storia, le sue riflessioni, il suo cuore… legge con tono serio e preciso, molto coinvolto… mentre legge tutti man mano si fanno seri, riflessivi…ascoltano e forse sentono che quelli sono i pensieri che tutti loro hanno …ma che difficilmente riescono ad esprimere.

L'intero scritto è scritto qui di seguito a questa condivisione, in modo che possa essere motivo di riflessione ulteriore anche per noi.

Parla di sé

  Come ha dovuto imparare cos'è la pazienza...

  Com'è arrivato in Italia con tante speranze ed ora si ritrova in carcere per le tante "cazzate" fatte.

... ricorda la sua vita fuori, e di come tante cose al quale non dava valore ora gli mancano.

... parla dei ritmi carcerari, di come ora sia diventato come un orologio con ritmi decisi da altri.

... Com'è difficile la convivenza con persone estranee.

... parla di come gli mancano i suoi amici

... L'abbracciare la sua ragazza…

Di come più volte ha pensato di togliersi la vita... per smettere di pensare.

Dice che da quando è in Italia pensa troppo…troppo...

Parla della sua famiglia di come sia cresciuto solo... [i suoi genitori sono morti quando aveva tre anni]

E a questo punto la voce gli trema... si ferma...  ma respira e continua a leggere

... e parla del suo futuro,

di come avrà la pazienza di vivere questa permanenza

…. aiutato da ragazzi e persone "buone" che  sapranno stargli vicino... aiutato dal Corano e da Dio.

... Ma lui sarà molto più bravo di me a farvi comprendere.

Al termine della lettura c'è ancora un attimo di silenzio poi parte l'applauso.

Sono palesemente commossa, torna il silenzio.

Mi avvicino a M.N. e lo ringrazio dicendo che sicuramente queste parole sono condivise da tutti , che difficilmente riusciamo ad esprimere ciò che più di profondo abbiamo dentro, lo ringraziamo perché ha saputo dare una voce al disagio.

Gli altri ragazzi sono tutti pensierosi, direi quasi ammutoliti.

Bailando chiede se vogliono vedere la ripresa e tutti accettano. Cambiamo spazio, torniamo vicino al tavolo e tutti si dispongono vicini uno all'altro per vedere e riascoltare tutto.

...

Finita la visione c'è bisogno di "sfogarsi"... le emozioni in moto sono tante e intense, così per cambiare  un attimo registro (hanno già lavorato molto sulla riflessione) decidiamo di allenarci un po' in modo che Bailando possa riprendere anche tutto ciò che abbiamo imparato.

La maggioranza dei ragazzi si mette in moto, si tirano fuori palline, cerchi, e rola bola, ognuno sceglie su cosa allenarsi e su cosa vuole le riprese.

In questo momento io sono colpita da M.B. (un ragazzo tunisino) e da C. l'italiano che rimangono seduti con lo sguardo fisso.

Mi avvicino a M.B., parliamo di come sia difficile affrontare la loro realtà, di come, quando viene espressa a parole è come un pugno nello stomaco.. annuisce.

Inizia un bel dialogo…cerco di riassumerlo, ma diciamolo... non è la stessa cosa…

M.B:"Già! Infatti, io ho sempre mal di stomaco…sono troppo nervoso e mi tengo tutto dentro"

silenzio

Pepita: "Posso sapere a cosa pensi ora?".

M.B : "Certo. A mia madre. Mia madre è morta.. aveva 28 anni…e non mi ricordo quasi nulla di lei, ma la penso spesso"

Pepita: "Hai un bel ricordo di tua madre che vuoi raccontarmi?"

M.B : "Quando mi accompagnava a scuola…era molto affettuosa. Una donna alta e con i capelli biondi.. l'ho vista  in foto…non me la ricordo"

Pepita "Cosa pensi che lei desiderasse per te?"

M.B : "Non lo so... ma non questo, sono stato in carcere prima in Tunisia ora anche in Italia"

Pepita: "Ora basta però…"

M.B : "Si! Ora basta…"…sorride..

Silenzio

M.B : "Mi metti un po' di musica araba?"

La cerco e trovo quella che gli piace, gli chiedo se vuole allenarsi un po' con le palline, mi risponde che aspetta ancora un attimo.

Pepita:" Quando vuoi... Quando vuoi giocolare ci sono... ed anche quando vorrai parlare ancora un po'…"... ringrazia... con il suo sorriso…

Intanto vedo tutti alle prese con diversi attrezzi... N., il nuovo ragazzo rumeno sta provando a giocolare con tre palline per la prima volta... e già riesce a fare qualche giro, Me. lancia i cerchi e ci fa invidia con l'ula-op, M. va sul rola bola, J. che è rientrato da poco (non ha sentito la lettura) ha un sorriso raggiante(pur essendo appena tornato dal processo)…l'atmosfera si è rilassata molto e da fuori siamo davvero un bel gruppo.

C'è ancora C., l'italiano che rimane sulle sue, mi avvicino e gli parlo, sta pensando che deve scontare ancora quattro anni, ha avuto il processo da poco, deve andare ancora in appello e spera di diminuire molto la pena.

C: "Ce l'hanno tutti con me perché non ho parlato, l'altro ragazzo che era con me, maggiorenne, gli hanno dato due anni in meno perché ha parlato. Dicono che non possono fare niente perché non vedono i miei cambiamenti e secondo me non hanno nemmeno letto le relazioni degli educatori. Dicono che se esco faccio subito qualche altra cazzata.

Sono chiuso, sono fatto così… ma non vuol dire che non ci penso alle cose... Io voglio lavorare, ho già un lavoro come panettiere e voglio fare quello... voglio uscire di qui.."

Parliamo ancora un po' del suo avvocato e dei vari procedimenti del suo comportamento... poi M.B. che intanto ha fatto un volo sul rola bola che ci ha fatto ridere, chiede di allenarsi con le palline così che possa essere ripreso. Mi congedo dall'italiano e iniziamo a fare passing e tre palline in due con M.B.

Quando parte a volersi allenare, M.B. non si ferma... chiamiamo Bailando per farci riprendere, ma ci rendiamo conto che è preso dal riprendere altri ragazzi che intanto si sono avvicinati all'italiano... non capiamo bene cosa stia accadendo e continuiamo.

Dopo un po' arriva Bailando con Me. e scopriamo che quest'ultimo sta intervistando tutti ragazzi chiedendo come si sentono in carcere... arriva anche da noi, M.B. risponde con piccole frasi, ma lo guarda dritto negli occhi…" Come vuoi che mi senta!"…

La nostra intervista è breve e Me. riparte verso Aureola e Geppetto che si mettono i nasi, anche Me lo indossa..lì rimane un po'.. immagino che l'intervista continui. È difficile seguire tutto… Credo che oggi ognuno ha avuto la sua personale esperienza...

Dopo un po' Bailando arriva a filmare le nostre pirobazia e M.B. mi chiede di non portare sfiga e non far cadere le palline! Nonostante ciò emozionati dalla telecamera ci cadono più volte... ma ci ridiamo su!

Tutti siamo presi dal fare qualcosa con i ragazzi, arrivano le guardie con un'educatrice che si mette a parlare con Me. e con l'italiano, arrivano anche la mediatrice e G. l'educatore, sono molto sorpresi dei saluti affettuosi che ci fanno i ragazzi (ci abbracciamo e ci baciamo prima di andar via e quando arriviamo), rimaniamo ancora un po' a chiacchierare con loro sui progressi di tutti e di come oggi abbiamo lavorato bene…

C'è una bella atmosfera, d'equipe allargata che lavora per i ragazzi ed anche loro lavorano per loro stessi.

Ultimi saluti..

I ragazzi arabi ci salutano con il loro modo: mettendosi una mano sul cuore..

Che dire…tante emozioni…

Pepita

 

Da Maggiolina:

La voglia di condividere è molta.

Ma soprattutto tanto è il desiderio di poter trasmettere ciò che ho vissuto oggi come educatrice, come clown e come donna.

Entrare  nel Carcere è sempre un "terno al lotto": non sappiamo mai che cosa ci aspetta, chi scenderà nel salone dove facciamo attività, chi è uscito dal Ferrante, chi è incavolato o chi ha voglia di stare bene anche solo per 2 ore…

Noi ci prepariamo sempre al meglio ma così come accade 1000 volte anche in corsia, occorre avere 4 occhi, 10 orecchie e 6 cuori, aguzzando la sensibilità per carpire ogni singola emozione, paura o tensione che  sia, nostra, dei ragazzi o degli agenti..

Dopo esattamente 6 mesi di Circostanza in carcere minorile mi sento di dire che l'esperienza che stiamo vivendo è un "puzzle di emozioni" fatto di equilibri precari, sorrisi conquistati e legami forti.

M.N. ieri pomeriggio ha deciso di aprire il suo cuore, si è messo in gioco, ha dato segno di grande maturità e rielaborazione del proprio vissuto…non aveva il naso rosso al collo o le palline in mano o abiti clown, ma sta crescendo in lui la consapevolezza che un pizzico di "vivere in positivo" in un luogo così oscuro come il carcere lo potrà aiutare ad arrivare alla fine di questo brutto periodo della sua adolescenza…della sua vita.

Dopo la lettura della sua lettera è calato un silenzio prezioso, in cui un vortice di emozioni ha avvolto tutti, un silenzio che è terminato con il comparire di palline, diablo e nasi rossi che sono serviti a canalizzare le energie ed i pensieri verso nuovi lidi...

Con noi i ragazzi si sentono liberi di partecipare od osservare, possono "sostare" in pace  in un mondo, quello di "Circostanza", che a tratti dà loro un po' di libertà o perlomeno di scelta.

Credo che oggi 4 aprile sia stato un grande giorno per circostanza e non a caso proprio oggi sono 6 mesi da che siamo entrati all'IPM.

Una immagine mi ha colpito piu' di tutte... dopo le parole toccanti di M.N. nel giro di 1 ora mi guardo intorno e mi ritrovo, con gli stessi ragazzi che mesi fa erano i più scontrosi, a far finta di guidare una macchina che come volante ha un cerchio da giocoleria: in  un attimo si scatena un rally di macchine clown... tutti ridono come pazzi quando J. prende al posto del cerchio l'hula hop e lo usa da volante... una vera e proprio gag clown…

Anche per oggi missione compiuta…

Maggiolina

 

Da Aureola:

emozioni forti, amarezza, tristezza e allo stesso tempo unione: unione tra noi dell'equipe Circostanza, unione tra noi e i ragazzi.

Dopo il silenzio pesante seguito alla lettura della lettera di M.S., Bailando coinvolge Me. chiedendogli di intervistare tutti mentre lui con la telecamera riprende.

Arrivano da me e Me mi chiede:

Me: Ma tu quando vieni qui e giochi con noi lo senti che siamo carcerati?

Aureola: No, io non ci penso, penso che siete ragazzi con cui stiamo facendo una attività. Sì è vero, siamo chiusi in una stanza, ma a volte anche in una scuola siamo chiusi in una stanza.

Me: Sì, ma qui è diverso, lo sai che non possiamo uscire... Ti non senti razzismo verso di noi?

Aureola: No, io ho sempre viaggiato molto, ho visitato tanti paesi e ho anche vissuto all'estero e ciò che ho visto è che se chiedi a qualcuno in qualunque paese del mondo dove sente l'amore, lui risponderà: "nel cuore", sia che sia italiano, marocchino, birmano... Non potrei essere razzista nemmeno volendo, sento che tutti siamo uguali, anche se con culture diverse, tutti vogliamo l'amore.

Me: quello che stai dicendo mi colpisce molto.

Me: Però noi siamo in carcere e questo per te cosa vuol dire?

Aureola: essere in carcere può essere visto come una punizione, un castigo, ma anche come una opportunità...

Me: cosa vuol dire "opportunità"? (non capisce bene l'italiano)

Aureola: vuol dire che stare qui può servirti a imparare cose, a conoscere persone che ci tengono a te e che ti vogliono bene, a capire che hai commesso degli errori e a evitarti di commetterne altri ancora...

Me: sì, hai ragione, qui c'è tanto tempo per pensare e riflettere.

Si spostano ad intervistare qualcun altro...

Rimango per un momento pensierosa, che belal opportunità anche per me di passare un messaggio, di fargli sentire che per me è come un figlio anche lui, che ha solo 15 anni...

Mi sposto vicino a M.B. il ragazzo tunisino, oggi è stato per parecchio tempo con le cuffie e la musica alta nelle orecchie, quasi non volesse sentire quello che diceva M.N., mi dice: "Mi hanno dato tanti mesi, devo ancora passarne otto qui dentro... e ho solo rubato una bicicletta da 100 Euro... (poi aggiunge che era una rapina e anche che spacciava)...". Lui sorride sempre con me, non poteva crecere che Bailando era mio figlio... forse lo diverte pensare che una donna della mia età giochi e sia un clown...

Gli dico che il tempo passerà presto...  Per un po' fa lo scontroso, ma poi si coinvolge e gioca con le palline con Pepita...

E' una giornata strana, fuori piove, il tempo è grigio e dentro quello stanzone senza riscaldamento fa un po' freddo, ma anche se con un velo di tristezza siamo tutti "intimamente" pieni di emozioni, di calore umano...

 

Ora vi trascrivo ciò che ha scritto e letto a noi M.S.

Lascio volutamente gli errori di italiano, le parole in maiuscolo così come ha scritto lui...

 

 

(*) SCRITTO DI M.S.

 

2-4-2007

Sono veramente disperato o forse sono sfigato, oggi sono arrabbiato ma non so perché. Qui in carcere mi mancano tante cose che quando ero fuori non ci pensavo. Comunque io sono venuto qua a lavorare in buona maniera, ma qualcosa è andata male e mi sono messo a fare le cazzate che non dovevo fare, per esempio lo spaccio, le rapine e queste cose qua mi hanno fatto mancare la mia libertà e nessuno mi doveva comandare.

io prima di attraversare il mare e venire qua in ITALIA non pensavo proprio di fare questo, volevo trovare un lavoro e stare tranquillo, invece arrivato qua mi sono trovato senza lavoro, senza documenti e per questo mi sono messo a fare tutte queste cazzate.

allora quel giorno che mi hanno arrestato ero UBRIACO, non mi ricordo niente, il giorno dopo mi sono svegliato e mi sono trovato alla caserma dei carabinieri, io tranquillo: "perché sono qua?" Uno sbirro si è girato e mi fa: "Adesso te lo dice il giudice": dalla libertà in galera. Poi inizia la mia vita in carcere.

Non ho la mia libertà, mi manca tanto, mi sento solo, mi sento più lontano da tutto e mi pesa tanto il fatto di essere qui, ma veramente si paga molto caro per gli sbagli fatti.

Libertà, giovinezza e vita: le tre cose che scappano da me, che non riesco a raggiungere. qua in carcere sono programmato come un orologio, alle otto mi sveglio, alle nove scendo in attività, a mezzogiorno poi rientro in cella. All'una mangio, alle due vado all'aria, poi alle quattro in attività... sono diventato un bell'orologio.

Mi mancano tanto le mie abitudini di fuori, la mia intimità personale. Mi mancano gli abbracci delal mia ragazza, li scherzi di miei amici. La mia vita personale mi manca tanto, che qua dentro non posso averla, ma è meglio per me ... oltre la sofferenza e la mancanza di libertà.

[N.D.R. gli chiedo cosa intendesse con "è meglio per me" e mi dice che stava prendendo una brutta strada: beveva, fumava canne, spacciava... e l'essere stato fermato lo ha fatto riflettere]

Eravamo tre ragazzi, sempre felici, non ci facevamo mancare mai niente, eravamo in un posto come se fosse LA CASA DEL GRANDE FRATELLO. Questo mi manca tanto, tanto qua dentro. Non ho mai avuto fuori una pazienza come l'avuta qua, perché qua dentro ho dovuto sopportare alcune persone che mi davano fastidio, quindi è diventato tutto pesante all'inizio dopo cominciato ad abituarmi.

il mio caso è un caso a parte..., questa mia sofferenza però è anche la sofferenza di tutti i ragazzi qua in carcere.

Mi ricordo del mio primo giorno, anche il mio primo risveglio: ho aperto gli occhi visto il muro bianco ho fgirato la testa ho visto le sbarre di nuovo. Quel momento mi rendo conto che sono carcerato. I primi giorni erano troppi pesante e soffocante per me anche perché coincideva con la nostra festa dei musulmani era la festa del montone, era anche il capo d'anno, quindi stato troppo triste per me.

Dopo quattro mesi le cose sono cambiate un po', è stato triste che ho preso la condanna troppo pesante ma io sono sicuro che ce la faccio passare con qualche ragazzo bravo e con l'aiuto di Dio. ma adesso sono meno aggressivo, mi sento anche più responsabile e paziente. Comunque tagliarmi o spaccare qualcosa non serve. Ma dentro di me c'è sempre un peso e spero che il tempo passi in fretta per poter uscire al più presto. Ci sono anche due cose come la musica e il Corano che mi danno la forza di andare avanti.

Ma io da quando ho lasciato il mio paese [N.D.R. Marocco] che penso tropo, tropo e ho pensato anche ammazzarmi o impiccarmi con una corda, così non penso più punto...! però dentro di me ce sempre una cosa che mi fa stare meglio di tutti i pensieri del passato avuto almeno il pensiero del futuro. E' questo che mi ha salvato ho pensato ho detto io sono ancora giovane ciò tutta la vita davanti, anch'io voglio avre figli e voglio fare una famiglia da solo. Come tutti i ragazzi della mia età. Va bè!

Sopra tutto penso sempre ai miei genitori che mi hanno lasciato per un motivo... quando avevo tre ANNI e non so cosa fare di me, avevo una sorella che anche lei era piccola e non sappiamo cosa fare di noi. Poi siamo cresciuti un po' io mi sono arrivato a 6 o 7 anni, ho lasciato il Marocco per sempre, ho lasciato anche la mia sorella che era ancora viva [N.D.R. ci dice che è morta l'anno scorso].

Dal 1996 che ho passato tutti questi anni fuori arriva il 2007 mi trovo dentro.



lunedì, 19 marzo 2007

Il Cammino

Lassù nella luce di un giorno senza fine,
possiamo rinascere, ma bisogna salire la montagna con il cuore pulito,
allora le catene che ci legano agli obblighi e alle abitudini della vita terrena
si spezzeranno e saremo liberi e veri,
e non ci sarà più spazio per le tristezze,
perchè ogni giorno sarà sempre il primo giorno in cui nasce la vita.
Ricordatevi sempre che la parte migliore di essa si trova nel cuore
di coloro che ci hanno voluto bene
e che in cima alla montagna c'è solo amore.
Per arrivare alla vetta talvolta dobbiamo lottare
con i venti gelidi che povengono dai ghiacciai,
altre volte con le piogge incessanti,
ma bisogna proseguire il cammino,
altrimenti non vedremo mai la luce.
L'importanza del viaggio non sta tanto nel sapere dove siamo,
ma verso quale direzione stiamo andando,
senza perdere nulla di ciò che troviamo lungo il percorso.
                                                     
(Romano Battaglia)


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categorie: cammino
venerdì, 23 febbraio 2007

"Viva la vita" di Fiorella Mannoia

Viva la vita
Anche quando sembra sbagliata,
Non è mai vuota
c'é sempre un'altra giornata.
Viva la vita
perchè quando è tutta una festa,
Ti da alla testa
Ma in fondo poi non ti basta.

Viva la vita
Quando puoi sentire quei suoi sapori
Giri e rigiri
Oggi è diverso da ieri
E allora viva la vita
Specialmente se te la sei goduta
Se l'hai sbagliata,
Comunque è vita vissuta.

La vita in fondo è solamente vita
A volte sembra che non ha senso
Ma l'importante è ridere, piangere, vivere
La vita in fondo è tutta la mia vita
A volte sembra che non ha senso
La voglio solo prendere, spendere, vivere

Viva la vita
Anche per rifare gli stessi errori
E t'innamori
Ci credi ancora e ci speri
Viva la vita
Che mi ha dato te per ricominciare,
Te da scoprire,
E ancora te per amare

La vita in fondo è solamente vita
A volte sembra che non ha senso
Ma l'importante è ridere, piangere, vivere
La vita in fondo è tutta la mia vita
A volte sembra che non ha senso
La voglio solo prendere, spendere, vivere."
 


postato da: mariluaureola alle ore 21:01 | link | commenti (3)
categorie: vita
lunedì, 12 febbraio 2007

Il sorriso

Il sorriso di una persona
guarisce la ferita dell'altro,
perciò sorridi sempre
perché la vita, l'amore, l'amicizia
sono forze cosmiche
che unificano la nostra esistenza
nel vivere una vita di sorrisi.
 
- Anonimo -

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categorie: sorriso
martedì, 30 gennaio 2007

TORINO - Invito al Musical "Forza Venite Gente"

Per finanziare il Progetto Myanmar
Sito: www.vip-missione.org e www.clownterapia.it)

La Compagnia teatrale amatoriale Spettacolandia
Propone
Il Musical: "FORZA VENITE GENTE"
21 febbraio ore 20.15
TORINO - Teatro PICCOLO REGIO
Info e prenotazioni: 011 19507775

La storia di questo Musical: il musical narra la vita di San Francesco, dall'abbandono della casa paterna fino alla morte.
 
La beneficenza: il ricavato dello spettacolo andrà alla missione in Myanmar per sostegno (acquisto di riso, legna, materiale scolastico) di circa 300 bambini negli orfanotrofi di Kengtung, Mon Lar e Tom Qua in collaborazione con le Suore della Provvidenza.


postato da: mariluaureola alle ore 15:29 | link | commenti (2)
categorie: musical, san francesco, forza venite gente
mercoledì, 24 gennaio 2007

Cerca l'aiuto dentro di te

Le porte interiori - meditazioni quotidiane
24 gennaio




Smetti di cercare aiuto negli altri, cercalo dentro di te e lo troverai. Vai sempre alla Fonte per trovare la risposta, e non accontentarti di nulla che non sia nuovo e del livello più elevato. Cominciando dal fondo e risalendo, sarai completamente mondato e purificato e potrai intraprendere la tua opera con fondamenta solide come roccia che niente e nessuno potrà scuotere o distruggere. Una volta che le tue basi saranno salde, potrai continuare a costruire senza alcun timore. Bada che esse siano radicate e conficcate in
Me, nelle Vie dello Spirito, e non nelle vie del mondo che domani non esisteranno più. Vivi, evolviti e custodisci tutto il tuo essere in Me.
Lascia che la Mia pace e il Mio amore ti colmino e ti avvolgano. Eleva il tuo cuore in un amore profondo, come profonde devono essere lode e gratitudine, e sii perfettamente in pace dal momento in cui fai la Mia volontà e segui il Mio sentiero.

[da: "Eileen Caddy - Le porte interiori - Amrita]

postato da: mariluaureola alle ore 08:04 | link | commenti
categorie: meditazioni, meditazione, auto aiuto, caddy